Oristano, il corso di archeologiaSi teme l'interruzione delle lezioni
Il corso di laurea in archeologia subacquea di Oristano potrebbe chiudere i battenti. I nuovi timori sulla possibile chiusura sono emersi dopo che l'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione ha manifestato perplessità sulla conferma di questo indirizzoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nuovi timori sul futuro del corso di laurea in archeologia subacquea di Oristano sono emersi all'università di Sassari, ateneo da cui il corso dipende. L'assessorato regionale alla Pubblica istruzione e alla Cultura avrebbe manifestato perplessità sulla conferma di questo indirizzo di studi, confermando anche un orientamento di massima circa la necessità di rivedere l'intera impostazione delle sedi universitarie gemmate. A Sassari attendono ora una convocazione del loro senato accademico e di quello dell'università di Cagliari da parte dell'assessore regionale Maria Antonietta Mongiu. Ma il preside della facoltà di Lettere, Aldo Morace, difende il corso di Archeologia subacquea sostenendo che rappresenta una offerta formativa unica in Italia, capace di laureare esperti di alto livello e capace anche, virtù rara nell'università sarda, di attirare studenti da altre regioni italiane. "La nostra facoltà profondamente crede nell'indirizzo di Archeologia subacquea", dichiara il preside della facoltà di Lettere dell'università di Sassari, Aldo Morace, "per via del suo significato in rapporto al territorio, in cui vengono espletate le attività di tipo pratico e laboratoriale, cioè quelle più propriamente subacquee. Per di più, abbiamo visto, attraverso l'interesse destato in italia da questo indirizzo, che ha davvero un valore formativo e scientifico. Sarebbe davvero un peccato cancellarlo, veramente un peccato".
