Rischia, soprattutto, di mettere a dura prova la maggioranza di centrosinistra. Nella seduta di Consiglio di giovedì sera si è parlato di "conflitto d’interesse" a proposito del ruolo dell'assessore all'Ambiente Efisio Sanna: l'esponente dell'esecutivo infatti è dipendente della ditta che gestisce il servizio di nettezza urbana. Un doppio ruolo "scomodo" contro cui ha puntato il dito la minoranza, ma che suscita perplessità nella stessa maggioranza. Il sindaco Guido Tendas esclude possibili rimpasti, ma le tensioni non mancano.

LA MINORANZA - L'argomento era di quelli scottanti: la gara bandita e poi annullata più volte "situazioni come queste possono attirare la lente d'ingrandimento di più parti, anche quelle della Procura" ha sottolineato Mauro Solinas, capogruppo di Fortza Paris.

Dai banchi dell'Udc prima Peppi Puddu poi Giuliano Uras hanno suggerito cautela alla Giunta. "Questa vicenda dimostra che amministrare in sospetto conflitto di interessi è pericoloso". Da più parti è stato ricordato che l'assessore Efisio Sanna non ha partecipato alle riunioni con la ditta per discutere della proroga. "Fin dall'inizio abbiamo detto che questa era una situazione anomala. Adesso è insostenibile - ha ribadito il capogruppo del Pdl Andrea Lutzu - Persino altri esponenti del Pd hanno detto pubblicamente che non era opportuno assegnare la delega all'Ambiente a Efisio Sanna, proprio per il lavoro che svolge".

LA MAGGIORANZA - Una difesa senza riserve da parte del sindaco Guido Tendas che ha ribadito di aver assegnato la delega all'Ambiente a Efisio Sanna "proprio per il mestiere che faceva, perché mi dava garanzie di poter incidere in modo efficace sul miglioramento del decoro della città".

Tendas ha ribadito totale fiducia all’assessore. Eppure a fine seduta, nonostante l'invito dell’assessore a votare le mozioni della minoranza, la maggioranza non ha votato un documento. "Era una questione superata" è stata la motivazione ufficiale. Ma secondo indiscrezioni è un segnale politico da non sottovalutare.

Valeria Pinna
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