Quasi una levata di scudi in difesa dei pochi pilastri dell'economia oristanese. Nessuno discute la necessità di far decollare il turismo, ma l'idea generale è «che senza le altre attività non si possa crescere».

Presidente da pochissime ore e già nel vortice delle polemiche. Esordio frizzante per Massimiliano De Seneen che adesso tra le priorità da gestire subito si ritrova un incidente diplomatico con le associazioni della pesca, dell'agricoltura e dell'artigianato. Le tre anime dell'economia oristanese che si sono sentite un po' trascurate nei progetti del neo presidente. De Seneen, infatti, all'indomani dell'elezione per la guida della Provincia, ha ribadito di voler puntare sul turismo per dare nuovo slancio al territorio. Ma è andato oltre: «In settori come agricoltura, pesca e artigianato si è già tentato, eppure non sono stati risolti i problemi del territorio. La vera scommessa adesso è il turismo».

Messaggio chiaro che ha spiazzato chi da sempre vive di pesca o di agricoltura. E le reazioni non si sono fatte attendere. Quasi una levata di scudi in difesa dei pochi pilastri dell'economia oristanese. Nessuno discute la necessità di far decollare il turismo, ma l'idea generale è che «senza le altre attività non si possa crescere».

PESCA Presupposto ribadito da Claudio Atzori, presidente provinciale di Legacoop: «Bisogna ricordare al presidente neo eletto che i settori trainanti della nostra economia sono proprio la pesca e l'agricoltura». Qualcosa è stato fatto in quella direzione, ma non è bastato. «Il fatto che in passato si sia tentato in questi ambiti - va avanti- significa che le questioni sono state affrontate male, le amministrazioni precedenti non hanno investito e le imprese sono state lasciate al proprio destino, solo alcune sono riuscite a fare il salto di qualità». Atzori ricorda che in provincia esistono realtà felici come le cooperative della 3A di Arborea e della Cao di Fenosu, il 70 per cento delle aziende oristanesi operano nell'agroalimentare. «Mi sarei aspettato che il presidente puntasse sulle imprese di qualità, sulla cooperazione e invece ci sorprende con questo programma - aggiunge. - Investendo solo sul turismo si possono aggiungere blocchetti e mattoni, incrementare il mercato delle seconde case, ma non è questa la strada dello sviluppo».

Piccole imprese e cooperative che anche nell'agenda dell'Unci sono in cima alle priorità. «Sono forse le uniche che danno un impulso all'economia locale - sostiene Roberto Demontis, presidente regionale dell'Unci- garantiscono i posti di lavoro e sono in grado di crearne di nuovi». E la posizione di De Seneen? «Mi sembra strano - va avanti - forse era ancora emozionato dal risultato. Lui ha ottenuto un grande consenso dal mondo della cooperazione e ora ci sarà tutto il tempo per un confronto». Senza contare che al turismo si legano direttamente anche attività dell'agroalimentare «pensiamo all'ittiturismo, una grande risorsa su cui è necessario continuare a investire» aggiunge Demontis.

AGRICOLTURA Stessa musica risuona nei campi dell'Oristanese. «Impossibile pensare di puntare esclusivamente sul turismo - sottolinea Giuliano Ibba, direttore della Coldiretti - i benefici rischierebbero di essere soltanto momentanei. Il territorio deve mantenersi vivo in tutti i settori e un presidente che come De Seneen si presenta come imprenditore deve tenere conto delle diverse realtà». Ibba evidenzia come nell'agroalimentare ci sia ancora molto da fare: «Purtroppo non esistono più realtà come la conserviera o lo zuccherificio, il territorio ha necessità di una crescita generale».

COMMERCIO Il presidente della Camera di commercio Pietrino Scanu sposa appieno l'idea di sviluppo basata sul turismo «potenzialità finora inespressa, ma che va necessariamente integrata con l'agroalimentare, l'artigianato e i servizi». Per Scanu è necessario ampliare il discorso «puntare sulla filiera e su un sistema di attività». Anche Marco Franceschi della Confartigianato sostiene che «stimolare il turismo può essere un modo per sbloccare tutta l'economia. Siamo all'anno zero sia in fatto di posti letto che per gli eventi di attrazione - va avanti - quindi è indispensabile investire e crederci. Poi dallo sviluppo del turismo ci saranno certamente benefici per tutti gli altri settori».

VALERIA PINNA
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