A Massama, vicino a Oristano, ci sono già 165 persone rinchiuse nel nuovo carcere. Il numero è destinato a crescere.

"Centotrentadue tra camorristi, mafiosi, trafficanti internazionali di droga sono sbarcati nelle ultime ore da un volo charter Blue Panorama atterrato all'aeroporto di Cagliari Elmas diretti ad Oristano, Nuoro e Tempio", ha denunciato Mauro Pili, ex Pdl ora gruppo Misto, in una interrogazione al ministro della Giustizia in cui ribadisce che la Sardegna non può trasformarsi in "cayenna di Stato" e rilancia l'allarme per gli organici già al collasso degli agenti penitenziari.

"Un nuovo blitz - sottolinea il parlamentare sardo - è previsto per giovedì, con altri 30 detenuti in arrivo, provenienti dalle carceri delle altre regioni italiane". "Per la Sardegna - insiste Pili - è un rischio senza precedenti di infiltrazioni delle più pericolose organizzazioni malavitose, da quelle mafiose a quelle camorristiche, sino alle organizzazioni internazionali di traffico di droga. Bisogna fermare questo nefasto utilizzo delle carceri sarde con le buone o con le cattive. Non si può pensare al sistema carcerario dell'Isola come contenitore delle criminalità più pericolose e fare della Sardegna una vera e propria discarica delinquenziale".

Ma Caterina Pes, del Pd, denuncia "gravi carenze" e spiega sull'Unione Sarda in edicola che Oristano non può essere "centro di raccolta di detenuti".
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