Oristano, accoltellato sul trenoper aver difeso una ragazza
L'aggressione poco dopo la partenza del convoglio regionale per Cagliari. La linea ferroviaria è rimasta bloccata fino a quando i carabinieri non hanno completato gli accertamentiEra uscito dal carcere da una settimana e un giorno e ieri sera Salvatore Selis è tornato in cella. Accusato di tentato omicidio per aver accoltellato un uomo incontrato per caso a bordo di un treno diretto a Cagliari. Tutto è successo poco dopo la partenza dalla stazione di piazza Ungheria, quasi di fronte alle case della periferia di Santa Giusta: Anima nera , così a Oristano è conosciuto l'ex capo ultras della Tharros, ha iniziato a disturbare alcune ragazze che viaggiavano a bordo del secondo vagone. Un muratore di 47 anni di Aidomaggiore ha cercato di fargli capire che era il caso di smetterla, ma la reazione è stata inaspettata: Salvatore Selis gli si è scagliato contro e alla fine ha tirato fuori un coltello. Antonio Canopia è stato colpito all'addome e ora è ricoverato al San Martino, mentre il suo aggressore è finito subito in manette.
IL LITIGIO Il treno regionale per Cagliari è partito intorno alle 17: a bordo ieri pomeriggio c'era tanta gente, soprattutto studenti universitari. Salvatore Selis, con l'immancabile sciarpa biancorossa attorno al collo, era sbronzo da non reggersi in piedi e prima ancora della partenza ha cominciato a infastidire i viaggiatori. All'inizio le ragazze che se lo sono trovato di fronte hanno cercato di ignorarlo, ma la scena è andata avanti fino a quando qualcuno non è intervenuto. Anima nera non si è preoccupato per niente e ha continuato a rivolgersi alle giovani con commenti di ogni tipo. Alla fine Antonio Canopia ha cercato di farlo calmare, ma a quel punto la situazione è degenerata. Salvatore Selis ha reagito in malo modo e dopo gli insulti e le minacce sono anche volate le botte. Il quarantasettenne di Aidomaggiore ha cercato di difendersi, ma Anima nera ha tirato fuori un coltello dalla tasca e senza esitare un attimo ha colpito Antonio Canopia. La coltellata è stata violenta e ha provocato una profonda ferita all'addome dell'uomo di Aidomaggiore.
IL VIAGGIO BLOCCATO Quando i passeggeri hanno iniziato a urlare, il capotreno ha deciso di bloccare immediatamente la corsa e così il macchinista ha fermato il convoglio e lanciato l'allarme. A Santa Giusta sono arrivati subito i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Oristano, le pattuglie della stazione di Santa Giusta e Riola Sardo, ma anche gli agenti della Squadra volante della questura. Nel frattempo è arrivata un'ambulanza del 118 che ha trasportato Antonio Canopia al pronto soccorso dell'ospedale San Martino. Le sue condizioni per fortuna non sono sembrate particolarmente gravi, ma nel corso della serata i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico e hanno deciso di mantenere ancora riservata la prognosi.
L'ARRESTO Appena arrivati a Santa Giusta carabinieri e poliziotti hanno dovuto faticare non poco per bloccare Salvatore Selis che era completamente ubriaco e non ne voleva sentire di essere caricato in macchina. Alla fine comunque è stato ammanettato e accompagnato in caserma: nella tarda serata i carabinieri lo hanno trasferito in carcere con l'accusa di tentato omicidio.
FERROVIA IN TILT Mentre i militari interrogavano i testimoni (compreso il capotreno che è intervenuto per primo per sedare la rissa) il convoglio diretto a Cagliari è stato bloccato a Santa Giusta. La linea ferroviaria che collega Oristano con il capoluogo sardo è rimasta paralizzata per oltre un'ora e i passeggeri hanno dovuto attendere che venissero completati gli accertamenti e gli interrogatori. Fermi anche tutti gli altri treni in arrivo e in partenza da Oristano: fino a quando il regionale per Cagliari non ha ripreso la marcia i collegamenti tra le due città sono rimasti paralizzati.
I PRECEDENTI Il curriculum giudiziario di Salvatore Selis è ricco di episodi. Tant'è vero che dal carcere di piazza Manno era uscito da appena pochi giorni. L'ultima condanna per lui risale al dicembre 2006: cinque anni e quattro mesi di carcere per tre episodi di violenza sessuale. Tutto era successo a gennaio di tre anni fa nel quartiere di Su Brugu: a una ragazzina di diciassette anni e a una dodicenne Anima nera aveva provato a rubare un bacio lungo la strada, mentre con una bimba di nove anni era stato molto più risoluto. Era riuscito a trascinarla dentro casa e a metterle le mani addosso. La madre era intervenuta subito per salvare la piccola e poi il padre aveva deciso di regolare i conti a modo suo. E così, prima ancora dell'arresto e della condanna, Salvatore Selis si era beccato una scarica di bastonate che lo avevano costretto a rimanere ricoverato in ospedale per sessanta giorni.
NICOLA PINNA