L’erosione degli habitat naturali mette a rischio la qualità della spiaggia. A Orrì, eden del turismo balneare di Tortolì, l’elevata antropizzazione della zona, tra strade e strutture turistiche e la diffusa presenza di specie alloctone hanno alterato e frammentato le coperture vegetali originarie, che ospitavano habitat di specie di rilevanza comunitaria.

Ciò ha provocato fenomeni di erosione e riduzione delle superfici occupate dalle comunità vegetali presenti, talvolta anche a seguito della sottrazione degli spazi naturali da parte delle strutture turistico-ricreative.

Il Comune di Tortolì corre ai ripari con interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile della Zona speciale di conservazione del lido.

Con 1,4 milioni di euro, già finanziati, l’ente ha approvato un documento di indirizzo alla progettazione. Previsti, fra gli altri, interventi di ingegneria naturalistica utili a preservare la morfologia dunale e contrastare l’erosione. «Con l’avvio della fase progettuale degli interventi di salvaguardia delle dune del litorale della Zona speciale di conservazione del lido di Orrì - spiega Riccardo Falchi, consigliere comunale con delega all’Ambiente - il Comune compie un passo decisivo verso la realizzazione di azioni concrete per la tutela delle nostre spiagge e del delicato ecosistema costiero. Il progetto prevede soluzioni innovative per il ripristino e la protezione delle dune, favorendo una fruizione sostenibile della spiaggia e la conservazione della biodiversità locale.

La fase progettuale appena avviata coinvolge professionisti qualificati e rappresenta un modello di gestione responsabile del territorio, in linea con le strategie europee e regionali di sostenibilità ambientale. Si tratta di un intervento che rafforza la vocazione del nostro territorio alla valorizzazione delle risorse naturali e alla promozione di uno sviluppo equilibrato e rispettoso dell’ambiente».

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