Muore a 16 anni in Liguria, grave il padre: il lutto colpisce una famiglia originaria di Arzana
Auto giù dalla scarpata, la vittima si chiamava Daniele Giacu. In Rianimazione il genitore che era alla guidaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La tragedia di Triora ha colpito una famiglia di origine arzanese. Daniele Giacu, 16 anni, morto nella notte tra venerdì e ieri lungo la Provinciale 81 tra Loreto e Creppo, era nipote di Sergio Giacu. Arzanese emigrato in Liguria, Sergio non ha mai reciso i rapporti con il paese d’origine ai piedi del Gennargentu. Ha mantenuto solidi i legami con Arzana, con la comunità e con le sue radici. Anche il padre di Daniele, Michael Giacu, 36 anni, rimasto gravemente ferito nell’incidente, è cresciuto legato a quell’origine. Da ragazzino trascorreva lunghi periodi di vacanza ad Arzana, a casa del padre, nell’agglomerato residenziale Lina Casa.
La cronaca
L’auto che esce di strada e distrugge il parapetto, precipitando nella scarpata per oltre 60 metri. Il padre alla guida sbalzato fuori dall’abitacolo, il figlio, invece, incastrato tra le lamiere. E la sua vita spezzata a soli 16 anni. Daniele Giacu, studente di Creppo, in Alta Valle Argentina, è morto nel tratto tra il ponte di Loreto e Creppo, sotto l’abitato di Bregalla, nel territorio di Triora. Il ragazzo viaggiava insieme al padre Michael, trasportato in elicottero all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravissime. La tragedia si è consumata poco prima delle due. Per cause ancora in corso di accertamento, l’auto guidata da Michael Giacu, un fuoristrada Mitsubishi Pajero, è uscita dalla carreggiata. Il muretto in pietra a lato strada non ha retto: il mezzo è finito nel burrone. A far scattare l’allarme, intorno all’1.50, sarebbe stato lo smartwatch del sedicenne, dotato di un sistema automatico di rilevamento degli incidenti. Il dispositivo avrebbe riconosciuto il violento impatto, inviando una richiesta di soccorso e consentendo di individuare il luogo dello schianto. Una zona particolarmente impervia e difficile da raggiungere. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, con personale del nucleo Saf (Soccorso alpino e fluviale), le squadre del Soccorso alpino, i sanitari del 118 e i carabinieri. Secondo una prima ricostruzione, Michael Giacu sarebbe stato sbalzato fuori dall’abitacolo durante la caduta, mentre il figlio sarebbe rimasto intrappolato tra le lamiere della vettura. Il padre, raggiunto dai soccorritori e stabilizzato sul posto, è stato affidato all’equipaggio dell’elisoccorso Grifo e trasferito d’urgenza al Santa Corona. Per Daniele, invece, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il recupero della salma si è concluso intorno alle 8.15, dopo ore di lavoro dei soccorritori. Il corpo è stato poi trasferito alla camera mortuaria dell’ospedale di Sanremo.
La vittima
Daniele aveva compiuto 16 anni lo scorso giugno. Viveva a Creppo, frazione di Triora, insieme al padre Michael, alla madre Tatiana e a due sorelline. Frequentava l’istituto Ipsia di Imperia ed era molto conosciuto in Valle Argentina, così come la famiglia. Uno studente modello: nel 2024 aveva ricevuto una borsa di studio intitolata alla memoria di Jacopo Zorzan, il diciassettenne di Badalucco scomparso prematuramente a causa di un malore. Un riconoscimento ottenuto per i suoi meriti scolastici. Resta ora da chiarire la dinamica dell’incidente. I carabinieri sono impegnati negli accertamenti per stabilire che cosa abbia provocato l’uscita di strada della vettura. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella della velocità eccessiva - ma rimane ancora da verificare - mentre ora si spera che le condizioni di Michael Giacu migliorino. Dopo l’operazione alla quale è stato sottoposto nella mattinata di sabato, resta ricoverato in Rianimazione, in prognosi riservata.
