Tzia Maria Pira, la centenaria di Lula al voto per il referendum
L’anziana al seggio: «È stata una conquista troppo importante per non portare a compimento questo dovere civico»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ha compiuto cento anni poco più di un mese fa, ma è certo che quel secolo di vita che si porta sulle spalle non le ha impedito di recarsi alle urne per il voto del referendum.
Cosi tzia Maria Pira, nata a Orosei nel 1926 e trasferitasi a Lula nel 1950 dopo il matrimonio, questa mattina, accompagnata dalla figlia Franca, è entrata nel seggio all'interno del caseggiato scolastico di Lula per espletare quello che per lei rappresenta un diritto inalienabile: «È stata una conquista troppo importante per non portare a compimento questo dovere civico», racconta.
Lucidissima, spigliata, dotata di una vivacità e allegrezza di spirito da far invidia ai giovani, risponde alle domande colpo su colpo, senza mai smarrire le parole, scivola all'interno del seggio appoggiata a un deambulatore, suo fedele compagno da qualche anno.
Alle 9.30 di domenica mattina, tzia Maria entra nel seggio, è un mito e nessuno le chiede il documento, appena un mese fa tutto il paese era presente alla celebrazione officiata da monsignor Sanguinetti, da Don Cossedu e Don Porcu, è una sorta di “Star”.
L'applauso affettuoso dei presidenti, segretari, scrutatori di seggio e dei presenti è la colonna sonora di una mattinata che certo non sarà dimenticata.
