Il Tar accogliendo il ricorso del Ministero dell’interno tramite la Prefettura, ha sospeso in via cautelare da ieri mercoledì 22 luglio, i decreti di nomina del vicesindaco e della giunta comunale di Ottana adottati dal sindaco Franco Saba, che al momento della firma delle nomine era ai domiciliari con divieto di comunicare con terzi.

Il provvedimento è stato firmato mercoledì dalla presidente della Prima Sezione del Tar Sardegna, Giulia Ferrari. Al centro della vicenda vi sono proprio i decreti con cui il sindaco Franco Saba aveva nominato il vicesindaco e gli assessori subito dopo la proclamazione.

Gli atti sono stati firmati digitalmente e trasmessi al Comune tramite pec alle 20:59 dello stesso giorno della proclamazione, avvenuta alle 20. In quel momento, però, il primo cittadino era sotto una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Nuoro, per l’accusa di tentata concussione formulata dalla Procura di Nuoro.

Una misura che poi si è trasformata in arresti in carcere per Saba che ha violato ripetutamente e successivamente in un ulteriore aggravamento le misure cautelari.

Il ricorso presentato dal Ministero, impugna non solo le nomine della giunta e del vicesindaco, ma anche gli atti del consiglio comunale di insediamento, durante il quale erano state convalidate l’elezione del sindaco e dei consiglieri e preso atto delle nomine dell’esecutivo comunale.

Per il Tar, in questa fase prevale l’interesse pubblico che il Comune sia amministrato da organi la cui nomina risulti pienamente legittima. Da qui la decisione di accogliere la sospensiva delle nomine e quindi l’impossibilità di operare da parte della giunta guidata dal vicesindaco Peppino Mura almeno fino al 2 settembre quando è fissata la camera di consiglio.

In quella data il Tar esaminerà nel merito la domanda cautelare e valuterà in maniera più approfondita le questioni giuridiche sollevate dal ricorso. Un accoglimento del ricorso aprirà le porte del commissariamento. Saba e il comune di Ottana non si sono costituiti in giudizio. Lo ha fatto ad opponendum l’assessore Marcello Corda, rappresentato dagli avvocati Antonello Rossi e Claudio Contu

© Riproduzione riservata