Marghine: disservizi sulla rete elettrica, disagi e proteste
Duro documento del consigliere provinciale Alessandro PorcuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Forti disservizi legati alla rete elettrica in tutto il Marghine, comprese le aree industriali, ma anche con gravi ripercussioni sui servizi pubblici.
A denunciarlo è il consigliere provinciale Alessandro Porcu, che rimarca una situazione di forte criticità che interessa particolarmente il Marghine.
La causa dei disagi sono i ritardi nell'esecuzione degli interventi sulla rete elettrica di competenza di Enel, che si protraggono ormai da qualche anno. A segnalare la grave situazione sono i sindaci e amministrazioni comunali del territorio, imprese, attività commerciali e cittadini.
«I tempi di realizzazione di diverse opere- scrive in un comunicato il consigliere provinciale, Alessandro Porcu- stanno raggiungendo livelli non più sostenibili, con pesanti ripercussioni sullo sviluppo del territorio e persino sull'erogazione di servizi pubblici essenziali».
L'impresa appaltatrice, che opera attraverso diverse sedi in Sardegna, tra cui Tossilo e Santa Giusta, è chiamata a gestire un elevato numero di interventi. Una situazione che, pur comprensibile sotto il profilo organizzativo, non può però giustificare ritardi che in alcuni casi si protraggono da oltre un anno e mezzo o addirittura due anni. «Tra gli episodi più significativi si segnala, a titolo di esempio, quello che interessa il Comune di Borore- scrive Porcu- dove l'asilo nido comunale attende ormai da quasi due anni l'aumento di potenza della fornitura elettrica necessario ad alimentare l'intero impianto di climatizzazione e altre attrezzature funzionanti tramite l'uso dell'energia elettrica».
Le criticità riguardano tutto il Marghine e quindi anche l'area di Ottana, dove cittadini e imprese attendono da mesi interventi per la connessione di impianti fotovoltaici, aumenti di potenza delle forniture elettriche e altre opere indispensabili per le proprie attività. In alcuni casi i ritardi stanno creando disagi anche a soggetti fragili che necessitano di servizi alimentati dall'energia elettrica. A destare ulteriori perplessità è anche la recente riorganizzazione delle competenze operative.
