In aula sono volati gli stracci. Nella riunione dell'altra sera il Consiglio Comunale ha toccato sicuramente il punto più basso di questa consiliatura. Entrambi i gruppi di minoranza hanno abbandonato l'aula, dopo uno scontro nato nel momento in cui il sindaco Riccardo Uda ha concesso i tre minuti a testa per le dichiarazioni di voto, per il terzo punto all'ordine del giorno, legato all'approvazione del rendiconto della gestione per l'esercizio dello scorso anno. Eppure la seduta è iniziata con allegria, con l'annuncio di una bevuta finale.

«Il sindaco non ascolta - dice la consigliera di minoranza, Rossana Ledda -  mi ha impedito di completare la mia dichiarazione di voto. Dispiace la sua gestione poca democratica del Consiglio comunale durante il quale spesso alza i toni e non accetta le considerazioni della minoranza».

Riccardo Uda risponde a stretto giro di posta: «Per quanto si possa essere tolleranti non tutto è concesso in un’aula consiliare. I modi con cui ci si rivolge al sindaco e ad alcuni esponenti della maggioranza sono il segnale di un’insofferenza e una frustrazione che le minoranze non possono scaricare sull’istituzione». Le parole pronunciate dai banchi dell'opposizione sono dure: «Sindaco, stappati le orecchie», poi ancora «Sei ridicolo». Da qui la reazione del primo cittadino, che dice: «Offendendo il Sindaco si offende l’intera comunità. Questo non può essere consentito. Siamo sempre stati disposti al dialogo, ma questo non deve trasformarsi in provocazione».

Luca Pirisi, del gruppo Macomer 2030, ribatte: «Il sindaco adotta frequentemente un comportamento aggressivo e ripetuto nel tempo nei confronti di una parte percepita come più debole. Uda ha alterato i toni, attaccando aspramente l’opposizione per delle domande e delle critiche legittime al suo operato. Alterco che, nel corso della dichiarazione di voto della Consigliera Ledda, è degenerato fino all’offesa personale. Atteggiamento sprezzante che ha portato a una forte contestazione da parte del nostro gruppo e alla sospensione della seduta. Alla ripresa dei lavori, al fine di ripristinare un clima di confronto, in maniera costruttiva ho presentato all’aula le scuse per le tensioni precedenti, pretendendo al Presidente Uda la piena assunzione delle proprie responsabilità. Richiesta prontamente rimandata al mittente. Per tale motivo torniamo a evidenziare l’esigenza di modificare il regolamento comunale per scorporare le due funzioni di Sindaco e presidente del Consiglio».

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