Al via i lavori di completamento della nuova e moderna caserma dei vigili del fuoco, che sorge in una superficie di circa 14 mila metri quadri, in un'area messa a disposizione dal Comune, incastrata tra la ferrovia e il quartiere di Sertinu, che avrà valenza regionale.

I lavori erano iniziati circa 10 anni fa e interrotti nel 2019 per un contrattempo tecnico legato all'impresa appaltatrice. La nuova struttura è pensata per diventare un presidio logistico-operativo centrale regionale, grazie alla posizione geografica favorevole. I prossimi giorni i lavori riprenderanno per il completamento, con un ritocco ai finanziamenti, che originariamente ammontano a circa 2 milioni di euro. La ripresa dei lavori è stata annunciata ufficialmente nell'incontro che si è svolto ieri tra una delegazione del ministero  delle infrastrutture, coordinato da Silvia Murgia, dal comando dei vigili del fuoco di Nuoro, col responsabile del servizio, Francesco Giordano, l'impresa appaltatrice e il sindaco Riccardo Uda.

Si tratta di un'opera attesa da circa 30 anni.  L'opera, realizzata per circa il 65%, sarà quindi completata grazie ad un nuovo finanziamento del maggio di due anni fa e il progetto di completamento ha conservato sostanzialmente le medesime previsioni del progetto originario, fatta salva la necessità di adeguarlo ad esigenze logistico-funzionali e alle nuove normative relative agli impianti e agli aspetti energetici.

«Il rifinanziamento e la realizzazione del progetto esecutivo per il completamento della caserma dei vigili del fuoco di Macomer - dice il sindaco Riccardo Uda - è una notizia importante per la Città. Fin dal nostro insediamento ci siamo interessati del problema interloquendo con le istituzioni preposte perché si venisse a capo di una situazione bloccata da anni. Oggi, finalmente, si conclude un’opera pubblica che doterà il dipartimento dei vigili del fuoco di Macomer di locali ben più idonei rispetto all’attuale angusta sede che li ospita e che verrà liberata per svolgere un’altra funzione a servizio della comunità. Un ulteriore importante tassello che si riesce a sistemare e che contribuirà a dotare Macomer di una rete di servizi sempre più efficiente e all’altezza del ruolo che la città svolge in un ampio territorio ben più ampio del Marghine».

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