Il Gal Marghine si prepara ad affrontare una serie di iniziative per lo sviluppo del territorio. Con il trasferimento degli uffici operativi nella sede storica, al numero civico 186 del corso Umberto a Macomer, continuerà ad essere un punto di riferimento per il Marghine e rafforzerà contemporaneamente la propria presenza nei Comuni, attraverso un’attività di animazione sempre più vicina alle comunità e ai protagonisti dello sviluppo locale.

Il ritorno nella sede storica coincide con una fase particolarmente intensa dell’attività della Fondazione, impegnata nell’avvio di nuove iniziative rivolte alle comunità, alle imprese e agli operatori del territorio. Fase di animazione nei Comuni del Marghine che prenderà il via nelle prossime settimane, con un nuovo ciclo di incontri nei Comuni, per portare il Gal ancora più vicino alle comunità locali e favorire il confronto diretto con amministratori, imprese, associazioni, giovani e cittadini. Tra le iniziative in programma ci sono i cosiddetti “Aperitivi rurali”, con momenti informali di incontro, ascolto e confronto che accompagneranno le attività di animazione e coinvolgimento dei portatori di interesse locali.

«Il ritorno degli uffici nella sede storica di Corso Umberto rappresenta per noi non soltanto un trasferimento logistico, ma anche l’avvio simbolico di una nuova fase dell’attività della Fondazione - dice la presidente, Serenella Salis –. Vogliamo che il GAL continui a essere una struttura aperta e accessibile, capace di stare vicino alle amministrazioni, alle imprese, alle associazioni e alle comunità. Per questo, accanto all’attività quotidiana degli uffici, nelle prossime settimane torneremo nei Comuni con gli incontri di animazione e con gli Aperitivi rurali, creando nuove occasioni di ascolto, partecipazione e confronto».

Tutto procede grazie anche alla collaborazione del Comune di Macomer e dell'Unione dei Comuni del Marghine. «È una collaborazione istituzionale preziosa- conclude serenella Salis- che intendiamo proseguire e rafforzare nell’interesse dell’intero territorio».

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