C'è l'impegno congiunto del Comune, della Regione e della Provincia per completare la grande incompiuta degli anni novanta, la strada di circonvallazione che congiunge le aree industriali di Bonu Trau e Tossilo, in funzione del termovalorizzatore dei rifiuti, ma anche per alleggerire il traffico pesante all'interno della cittadina. Un'opera di fondamentale importanza per il territorio, che vale circa dieci milioni di euro, di cui se ne dovrà fare carico la Regione. "Riprendiamo in mano questa grande incompiuta- dice l'assessore Danilo Masala- per realizzare un'opera fondamentale per far confluire il traffico pesante, quello del conferimento di rifiuti di tutta la Sardegna del nord, senza dover passare al centro della cittadina. Abbiamo ripreso in mano il dossier del secondo lotto di completamento della Bonu Trau -Tossilo.
Nonostante si tratti di un’opera fondamentale per la viabilità nel territorio, essa è stata cancellata dalla programmazione della Provincia di Nuoro nel lungo periodo in cui essa è stata sottoposta a gestione commissariale". Negli anni sono spariti anche 3 milioni e mezzo, che erano destinati al completamento dell'arteria, grazie all'accordo di programma tra la Provincia a la Regione. "Tutto ciò purtroppo è avvenuto con l’esplicito assenso delle Giunte comunali, che hanno amministrato il Comune negli anni recenti-dice Giuseppe Ledda, ex sindaco ed ex assessore provinciale ai lavori pubblici-Queste, invece di rivendicarne la realizzazione, con una delibera del 2022 hanno addirittura acquisito dalla Provincia l’area di sedime del primo lotto, per realizzarvi un enorme ed inutile collettore in cemento armato lungo più di 200 metri, facente parte di un progetto per la regimazione delle acque provenienti da Scalarba e nel quale non scorre neppure un litro di acqua, essendo privo delle opere di collegamento a monte e di quelle di conferimento nel Rio Murtazzolu". La realizzazione del secondo lotto della Bonu Trau- Tossilo è il tassello fondamentale per il completamento dell’itinerario di  circonvallazione del centro abitato prevista dal Puc con l'obiettivo di evitare che il traffico pesante si riversi nelle vie centrali dell'abitato. Una situazione destinata a peggiorare e diventare insostenibile con il riavvio dell’inceneritore, con altre decine di mezzi maleodoranti ed inquinanti che, in assenza della Bonu Trau- Tossilo, si riversano all’interno del centro abitato. "Consapevole dell’importanza strategica di questo collegamento, nel periodo dal 2005 al 2010 quale assessore provinciale- dice ancora Giuseppe Ledda- avevo predisposto tutti gli strumenti perché potesse essere realizzato il secondo lotto della Bonu Trau- Tossilo, a completamento del primo tratto, collaudato nel 2005. In particolare, erano state reperite le risorse necessarie pari a 3,5 milioni di euro e risolti i problemi con la Soprintendenza
archeologica, spostando la confluenza nella ex 131 Macomer-Borore in corrispondenza dello svincolo per il
Consorzio industriale di Tossilo, in quanto il precedente tracciato che prevedeva l’innesto all’altezza della
strada per l’inceneritore, comportava delle interferenze con il sito archeologico di Cunventu". 

© Riproduzione riservata