Incendi, da Nuoro un patto per difendere la Sardegna: «Agricoltori e istituzioni insieme per la prevenzione»
Coldiretti Nuoro-Ogliastra riunisce enti, organizzazioni, operatori e mondo produttivo locale. Il presidente Salis: «La difesa del territorio non può avere colori né appartenenze»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un patto tra istituzioni, territori e mondo agricolo per fermare gli incendi prima che diventino emergenza. È quanto emerso dall'incontro "Insieme contro il rischio incendi – Spegniamo l'incendio, accendiamo la consapevolezza", promosso da Coldiretti Nuoro Ogliastra, che ha riunito oggi attorno allo stesso tavolo Regione, Prefettura, Provincia, Comune, Protezione civile, Corpo forestale, Vigili del fuoco, scuola e rappresentanti del comparto agricolo e zootecnico.
Una giornata di confronto per costruire una strategia condivisa contro una delle piaghe più gravi che colpiscono l'Isola, proprio mentre le prime ondate di caldo e vento riportano la minaccia dei roghi in primo piano.
I DANNI – I dati parlano da soli: ogni anno in Sardegna ettari di pascoli e coltivazioni vengono ridotti in cenere, aziende agricole e zootecniche vedono andare perduti foraggi, strutture e investimenti, mentre decine di capi allevati e fauna selvatica restano vittime dei roghi. Un danno che si misura in milioni di euro ma che lascia soprattutto segni profondi sul tessuto sociale ed economico delle aree interne.
IL PATTO – Da qui la scelta di Coldiretti Nuoro Ogliastra di assumere un ruolo di regia, mettendo insieme i diversi attori del territorio. Perché la battaglia contro gli incendi non può essere combattuta soltanto durante l’emergenza ma deve partire dalla prevenzione, dalla collaborazione e dalla presenza quotidiana di chi vive e lavora nelle campagne.
«Abbiamo voluto mettere attorno allo stesso tavolo tutte le realtà che hanno responsabilità e competenze nella prevenzione e nella lotta agli incendi», spiega il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Leonardo Salis. «Da questa giornata emerge una convinzione condivisa: la difesa del territorio non può avere colori né appartenenze, ma richiede collaborazione, coordinamento e una visione comune».
SENTINELLE DEL TERRITORIO – In questo contesto diventa strategico, secondo Coldiretti, il ruolo di agricoltori e allevatori: «Le aziende agricole rappresentano un presidio permanente del territorio, contribuiscono alla manutenzione delle campagne e spesso costituiscono il primo argine contro degrado, abbandono e rischio incendi», sottolinea il direttore Alessandro Serra. «Dove c'è presenza umana, dove ci sono aziende attive e comunità che vivono il territorio ogni giorno, aumenta la capacità di controllo e prevenzione».
Dietro ogni ettaro bruciato, ricorda Serra, «non c'è soltanto un danno ambientale, ma il lavoro di imprenditori agricoli e allevatori, produzioni che scompaiono, aziende che rischiano di fermarsi».
Da qui l'appello: «Mantenere vive le aree rurali, sostenere chi continua a lavorare nelle zone interne e valorizzare il ruolo degli agricoltori significa rafforzare la tutela del territorio e costruire una Sardegna più sicura e più resiliente».
I PARTECIPANTI – L’appuntamento oltre ai vertici Coldiretti Nuoro Ogliastra, ha visto anche la partecipazione del sindaco di Nuoro Emiliano Fenu; della dirigente scolastica dell'Istituto Brau Carla Marchetti; del prefetto di Nuoro, Alessandra Nigro; del presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini; degli assessori regionali dell’Ambiente e Agricoltura, Rosanna Laconi e Francesco Agus; del direttore generale della Protezione Civile della Sardegna, Mauro Merella; della direttrice del Corpo forestale, servizio territoriale di Nuoro, Gonaria Dettori e del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Nuoro, Salvatore Corrao. Ha moderato l'incontro il giornalista Giuseppe Deiana.
(Unioneonline)
