Arrestati per estorsione a Macomer, le prove non bastano: il giudice li scarcera
Tornano in libertà Antonio Falchi e Angela Scarpulla: sono accusati di aver minacciato la loro vittima per l’estinzione di un debito di drogaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Antonio Falchi (49 anni) e Agata Scarpulla (47 anni), arrestati dai carabinieri della compagnia di Macomer a seguito di una denuncia di un cittadino e delle conseguenti indagini, sono stati scarcerati.
I due presunti taglieggiatori, secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, avrebbero minacciato una persona e cercato di estorcere del denaro per far pagare un debito di droga. Dopo una trappola tesa dai militari, i due sono stati arrestati. A seguito di una perquisizione domiciliare, nell'abitazione dei due era stato trovato anche del materiale ritenuto esplodente.
Stamattina il giudice per le indagini preliminari, Cristiana Argiolas, del tribunale di Oristano, non ha ritenuto sussistenti i presupposti per poter convalidare l'arresto per estorsione e detenzione di materiale esplosivo per Antonio Falchi di Macomer e per la sua compagna, Agata Scarpulla, difesi dall'avvocato Antonello Spada.
I due, dopo l'arresto effettuato dai carabinieri, erano rinchiusi nel carcere di Massama e in quello di Bancali. Nell'udienza di ieri si è ritenuto che l'arresto dei due non sia stato eseguito in presenza di presupposti di legge e che pertanto non possa essere convalidato, nonostante la ricostruzione dei fatti effettuata dai carabinieri.
Nell'ordinanza del Gip, infatti si ritiene, per diverse ragioni, l'insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza dei fatti legati all'imputazione e che la richiesta di applicazione della misura cautelare deve essere rigettata.
