Sabato 26 settembre, alle 17, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, l’area archeologica di Nolza, a Meana Sardo, ospiterà la presentazione di “Maria Incantada e la casa del vino. Due racconti tra mito, vino e nuraghi”, di Ornella Demuru e Franciscu Sedda, pubblicato da Domus de Janas Editore con il contributo del Comune di Meana Sardo.

Promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea, le Giornate Europee del Patrimonio nascono per avvicinare le comunità ai propri beni culturali e accrescere la consapevolezza del loro valore.

Non soltanto monumenti da conservare, dunque, ma luoghi vivi, capaci di raccontare l’identità dei popoli e di diventare parte di una memoria europea condivisa. In questo senso, la scelta di Nolza assume un significato particolare: il patrimonio archeologico torna a essere spazio di incontro, racconto e partecipazione.
Presentare il libro a Nolza significa infatti riportarlo nei luoghi da cui nasce il suo immaginario. Il grande nuraghe meanese non farà soltanto da scenario all’incontro: Nolza è anche presenza e personaggio del libro, parte di un mondo narrativo in cui luoghi reali, archeologia, leggende e memoria popolare si intrecciano.
I due racconti conducono il lettore in una Sardegna nella quale il passato continua a parlare: attraverso le pietre dei nuraghi, le storie tramandate, il vino, la vita delle comunità e figure sospese tra mito e memoria.
Il libro sarà presentato dagli autori Ornella Demuru e Franciscu Sedda. Al termine dell’incontro seguirà una visita guidata al Nuraghe Nolza: dalle storie raccontate nelle pagine alle pietre che quelle storie hanno contribuito a ispirare.
L’area archeologica di Nolza, di proprietà del Comune di Meana Sardo, è gestita dalla Cooperativa Ortuabis, che a conclusione della serata offrirà agli ospiti una degustazione di prodotti tipici locali, per completare il viaggio nella storia e nella cultura di Meana Sardo attraverso i sapori della sua Terra.

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