L'attività di controllo, sviluppata tra la fine di maggio ed i primi di giugno, in Ogliastra, Siniscola, Macomer, Bosa, Isili e Nuoro, ha permesso di accertare numerose irregolarità sia amministrative sia penali. In particolare sono state accertate vendite di capi di abbigliamento riportanti in parte falsa indicazione del "Made in Italy" ed in parte noti marchi commerciali contraffatti. L'attività è stata finalizzata anche alla ricostruzione della "filiera" che alimenta il piccolo commercio ambulante. Dieci le persone segnalate alla magistratura di Nuoro, Oristano e Cagliari, che rischiano la reclusione fino a due anni e una multa fino a 20 mila euro oltre che una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 25 mila euro.
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