Non ci sono più ricci, in Sardegna blocco della pesca per tre anni: atteso il verdetto Ue
Firmato il decreto di stop dell’assessorato all’Agricoltura ma si attende il via libera della Commissione europea sugli indennizzi ai professionisti che non lavoreranno: decisione imminentePesca dei ricci, in Sardegna blocco per tre anni
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Nel mare di Sardegna non ci sono quasi più ricci. La pesca deve essere bloccata. La Regione è pronta a imporre uno stop di tre anni, il decreto è già emanato. Ma entra in vigore a una condizione: la commissione europea deve dare il via libera agli indennizzi per i professionisti del settore che non potranno lavorare. Per loro l’assessorato regionale all’Agricoltura ha già stanziato un milione e 140mila euro. Manca solo il sì di Bruxelles.
La decisione è stata rinviata per anni: di fronte all’impoverimento della presenza di ricci finora aveva prevalso la necessità di non mettere in ginocchio un intero settore. I precedenti blocchi della raccolta, anche a seguito di clamorose proteste, avevano subito delle deroghe. Ma dall’ultimo monitoraggio condotto da Agris «emerge uno stato di sofferenza generalizzata dello stock di riccio di mare nello spazio marittimo prospiciente il territorio della Sardegna, con indici di abbondanza in alcuni casi ridotti di un terzo rispetto al decennio precedente».
Inoltre è stato confermato che «le basse densità complessive, la ridotta frazione di taglia commerciale, la scarsa evidenza di recupero nelle aree di tutela e il basso reclutamento suggeriscono come lo stock sia fortemente sovrasfruttato o comunque sottoposto a pressioni significative». Lo stop è diventato inevitabile.
Il fermo pesca è previsto nella legge regionale di settembre che norma la variazione di bilancio da due miliardi di euro. C’è un comma che rimanda a un decreto dell’assessore all’Agricoltura, Francesco Agus. Quel provvedimento è arrivato e può diventare efficace in ogni momento. Ma in assessorato hanno posto una condizione: «L'attuazione della misura (...) è subordinata alla decisione della Commissione europea che dichiari compatibile il regime di aiuti» già preparato e inviato all’attenzione degli uffici di Bruxelles.
I pescatori professionisti di ricci riceveranno i fondi per quattro mesi all’anno (da gennaio ad aprile, periodo storicamente dedicato alla pesca dei ricci di mare) sino al 2029: gli indennizzi copriranno per intero le perdite dichiarate, che verranno verificate sulla base dei registri di pesca degli anni precedenti.
Il provvedimento dell’assessorato è già al vaglio dei tecnici della Commissione e, stando a quanto trapela, gli indennizzi per il fermo pesca potrebbero non essere classificati come aiuti di Stato. Se così fosse, dalle tavole della Sardegna i ricci spariranno per tre anni.
