San Gavino, arrivano i "rifugi climatici" contro il caldo
Approvata la mozione per mappare e istituire spazi comunali freschi e gratuiti a tutela delle fasce deboli. Nel dibattito anche il piano delle alberature e il futuro del mercato civicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ripari contro il calco soffocante. Il Consiglio comunale di San Gavino ha approvato all’unanimità l'istituzione e la mappatura dei "rifugi climatici urbani", una strategia locale per contrastare gli effetti delle ondate di calore estive e tutelare la salute pubblica. La delibera (documento pubblicato sul portale amministrazionetrasparente.unionesarda.it) è passata con il voto favorevole di tutti i 14 consiglieri presenti in aula, segnando un accordo trasversale sull'urgenza di adottare misure concrete contro i cambiamenti climatici.
La mozione, illustrata dalla prima firmataria Silvia Mamusa, nasce dalla necessità di proteggere le fasce di popolazione più esposte ai rischi delle temperature estreme: anziani, neonati, donne in gravidanza e malati cronici. Il problema è amplificato dall'effetto "isola di calore urbana" e dalle difficoltà economiche di molte famiglie che non possono permettersi l'uso continuativo dei condizionatori in casa.
I nuovi rifugi climatici saranno spazi comunali accessibili gratuitamente e liberamente, con un'attenzione particolare alla fascia oraria più critica (dalle 11:00 alle 18:00). Dovranno garantire standard minimi di comfort, come sedute adeguate e punti di distribuzione di acqua potabile. Saranno inoltre mappati online e indicati da una segnaletica fisica, supportati da una campagna informativa in collaborazione con medici di base e farmacie. Tra le prime strutture ipotizzate figurano il Civis e Casa Mereu, ma l'individuazione ufficiale dipenderà dalle verifiche tecniche degli uffici.
Il sindaco ha espresso piena condivisione dello spirito della mozione, inserendola in un quadro di interventi più ampio. L'amministrazione sta infatti pianificando un programma di nuove piantumazioni e alberature (anche in collaborazione con la società Portovesme S.r.l.) per creare zone d'ombra naturali che favoriscano la socialità all'aperto.
Proprio sul fronte degli immobili, il primo cittadino Stefano Altea ha aperto una riflessione sul futuro del mercato civico: la struttura ha perso l'originaria attrattività commerciale ma comporta costi fissi di manutenzione e climatizzazione vicini ai 40 mila euro all'anno. L'idea della giunta è quella di valutarne una riconversione a fini ricreativi e culturali, coinvolgendo la società civile.
Dal dibattito in aula è emerso l'invito del consigliere Nicola Ennas a un coinvolgimento preventivo del Consiglio nelle fasi di progettazione e non solo al momento del voto finale. Ennas ha rimarcato l'importanza di un vero e proprio "piano del verde" per la scelta delle alberature, sollecitando l'ente a individuare con cura le specie arboree più adatte ai contesti urbani per evitare gli errori di piantumazione commessi in passato.
