E' stato un agguato in piena regola. I killer, almeno due, che lo attendevano al buio vicino alla sua auto gli hanno scaricato contro sei fucilate a pallettoni che non gli hanno lasciato scampo. Ora gli inquirenti scavano nei precedenti dell'allevatore ucciso ieri sera nella zona industriale di Macomer.

Le forze dell'ordine hanno sentito, anche durante la notte, parenti e amici della vittima, Gianni Nieddu, di 44 anni, di Sedilo(Oristano), con precedenti per spaccio di droga.

Gli assassini lo hanno ucciso mentre era nella sua auto. Il corpo è stato trovato fra il volante e la portiera che è stata lasciata aperta. A dare l'allarme alcuni operai di un'azienda poco distante che hanno udito i colpi. Era già privo di vita quando sono giunti il personale del 118 con carabinieri, polizia, magistrato di turno, medico legale. La sua auto era parcheggiata nell'area industriale sin dalla mattina, e Nieddu è tornato al mezzo nella tarda serata. Sarà, quindi, importante ricostruire le sue ultime ore di vita, i suoi spostamenti a piedi nella zona dove non aveva nè gregge nè altra attività.

Ma saranno importanti anche le riprese delle videocamere di sorveglianza di alcune aziende industriali poco distanti dal ritrovamento del cadavere. Alcuni anni fa Nieddu venne coinvolto in una inchiesta per droga, nata dopo alcune intercettazione telefoniche effettuate dagli inquirenti durante il sequestro dell'imprenditore Giovanni Battista Pinna, di Bonorva (Sassari), sequestrato nel 2006 e tornato a casa dopo nove mesi.

In particolare Nieddu era stato arrestato, con altre due persone, per una coltivazione di centinaia di piante di marijuana sequestrata dai carabinieri a Aidomaggiore.
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