Luce e gas in Sardegna, dopo Hormuz aumenti del 6,1%
Ricerca di Confartigianato sugli incrementi degli ultimi tre mesi: Isola sotto la media nazionale. Ma l’Italia è il Paese europeo con la stangata peggiore, in Spagna calo dei prezzi del 12%Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I prezzi di elettricità e gas in Sardegna sono aumentati del 6,1% in tre mesi: fa male al portafoglio, ma è andata meglio che in altre regioni. L’Isola, nella classifica degli incrementi innescati dalla crisi di Hormuz, è al di sotto della media nazionale (+7,7%).
Lo rileva una indagine dell’ufficio studi di Confartigianato Imprese
Sardegna, su dati Istat 2026, che ha analizzato i prezzi di
elettricità e gas in tutta l’Unione Europea, tra febbraio e maggio di
quest’anno.
A livello territoriale, l’analisi evidenzia come nei tre mesi presi in
considerazione si sia registrata una crescita a doppia cifra dei
prezzi di elettricità e gas per Trentino-Alto Adige con +12,8%, Veneto con 12,2% e Friuli-Venezia Giulia con 11,6%. Aumenti superiori alla media per Toscana con 8,9%, Marche con 8,6% e Lombardia con 8,1%.
All’opposto, si è osservata una minore spinta dei prezzi di
elettricità e gas in alcune regioni del Mezzogiorno, tra cui la
Sardegna, insieme a Basilicata e Campania con aumento del 6,1%, con la Calabria a +5,7% e la Sicilia, dove la crescita si è fermata al +4,8%.
«Le imprese sarde, così come quelle del resto dell’Unione Europea, stanno affrontando una nuova crisi energetica senza aver assorbito gli effetti di quella del 2022», commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato, «nella maggior parte dei casi caricandosi questi extracosti per non farli gravare sui prezzi finali di prodotti e servizi».
«Poi ci sono le famiglie e le fasce deboli», continua Meloni, «sempre più costrette a fare scelte importanti, come quelle di vivere in ambienti freschi d’estate o caldi d’inverno o di mettere insieme il pranzo con la cena».
Secondo l’indagine, nei primi tre mesi della crisi di Hormuz, i prezzi
di elettricità e gas in Unione Europea sono rimasti stabili (+0,3% tra febbraio e maggio) mentre in Italia nel periodo in esame sono saliti del 7,8%, la crescita più elevata tra tutti i 27 paesi dell’Unione europea, superiore al +5,2% della Francia, mentre i prezzi sono scesi in Germania (-0,5%) e, in modo più marcato, in Spagna (-11,8%).
(Unioneonline/E.Fr.)
