La sfida della Fiom, tremila in piazzaProtestano anche studenti e precari
Sciopero generale ieri proclamato dai metalmeccanici della Cgil che contestano le norme contrattuali di Mirafiori e rivendicano gli accordi nazionali. A Cagliari la pioggia non ha fermato il corteo di tremila persone.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nella giornata dello sciopero nazionale di otto ore indetto da Fiom e Cgil, la pioggia battente non ha fermato i 3000 lavoratori che hanno sfilato per le vie del centro per dire nuovamente "no" al progetto Marchionne e in difesa dei diritti dei lavoratori. Il serpentone tra slogan e note di “Bella ciao” e “Procura de Moderare”, si è diretto poi verso Piazza del Carmine, dove è si è svolto il comizio conclusivo del segretario nazionale Fiom, Fausto Durante. In testa al corteo dei metalmeccanici lo striscione con la scritta "Fiom Sardegna - Lavoro e diritti". Sono arrivati da tutta l'isola con i cartelli delle aziende in lotta per la difesa dell'occupazione, Keller, Alcoa, Portovesme srl, A-Centro, Compau di Oristano, le telecomunicazioni, ma anche i lavoratori della Vinyls.
TUTE BLU E GENTE COMUNE - Non solo tute blu, ma anche studenti e pensionati per ribadire dall'isola la contrarietà ai diktat del manager della Fiat. "Occorre un progetto Sardegna per rilanciare l'industria e l'occupazione - ha detto Fausto Durante, segretario nazionale della Fiom -. In questa Isola più che diritti da tutelare, siamo al paradosso che l'emergenza è il lavoro che non c'è, occorre difendere quei pochi livelli occupazionali scampati al processo di desertificazione della Sardegna". Durante, a proposito della denuncia da parte dei Cobas, di essere stati tagliati fuori come indesiderati dal corteo, ha affermato: "Che ognuno si faccia la propria manifestazione e che si misuri in piazza le proprie forze. Le piattaforme rivendicative sono diverse, le nostre non sono compatibili con chi mira a una improbabile rivoluzione sociale, noi vogliamo portare a casa risultati concreti".
LA CGIL - In testa al corteo anche Enzo Costa, segretario regionale della Cgil. "Le ragioni della protesta sono più forti di quelle del maltempo - ha detto - l'obbiettivo dei tremila è stato raggiunto. Attendiamo i pullman da Nuoro e dal Sulcis. Siamo qui per difendere a denti stretti quel poco di lavoro che rimane".