La rabbia dei pastori sardimanda in tilt la Carlo Felice
Un nuovo sit-in (dopo quello del 30 luglio all'aeroporto di Elmas) per difendere un comparto agro-pastorale in crisi e protestare contro la politica del Consiglio regionale. Il Movimento dei pastori sardi ha deciso di occupare la 131 all'altezza del chilometro 110, mandando in tilt per due ore e mezza la circolazione. Quasi un migliaio di persone si sono riversate in strada per manifestare l'insofferenza di un intero settore.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Movimento pastori sardi, con un migliaio di persone, ha deciso di occupare la statale 131 Carlo Felice - nei pressi del chilometro 110 - che collega Sassari con Cagliari. Il traffico è stato bloccato tagliando l'isola in due. Sul posto sono intervenuti diverse pattuglie di Carabinieri e Polizia. La protesta è iniziata poco prima delle 11:30 al termine di un'assemblea che si è svolta a Tramatza (Oristano) durante la quale sono stati affrontati i temi caldi di una vertenza che si trascina da tempo. Rilanciate le richieste alla Regione e al governo per aiutare un comparto, quello zootecnico, in profonda crisi. Alla manifestazione di protesta si sono uniti diversi sindaci e amministratori locali.
STOP DEL BLOCCO - Stop al blocco sulla superstrada Carlo Felice: polizia e carabinieri, una cinquantina di uomini in tenuta antisommossa, hanno stretto i pastori irriducibili, seduti in mezzo alla strada, costringendoli in un'unica corsia e hanno cominciato a far defluire il traffico. Non c'è stata nessuna opposizione da parte dei manifestanti che se ne sono andati alla spicciolata. Le forze dell'ordine, ancora schierati sul ciglio della carreggiata per impedire nuove invasioni, hanno 'scortato' i primi camion bloccati a causa della protesta. Dopo i mezzi pesanti sono passate anche le auto. L'epilogo intorno alle 14 quando il leader del Movimento dei pastori sardi, Felice Floris, ha preso il megafono e ha cercato di imporsi sugli irriducibili: "Basta, è finita - ha detto - non facciamo provocazioni". Ha quindi chiamato a raccolta i suoi fedelissimi, abbandonando la strada. Ma i 'duri' del movimento sono rimasti inflessibili: c'è voluto l'intervento delle forze dell'ordine per farli recedere.