E' quanto emerso durante i lavori della Commissione provinciale Cultura, presieduta da Claudio Uccheddu, che già due volte ha effettuato sopralluoghi nell'area archeologica per verificare la gravità della situazione e che ha incontrato Marco Minoja, soprintendente dei Beni archeologici per le Province di Cagliari e Oristano. "Abbiamo convocato in Commissione il soprintendente - ha spiegato Uccheddu - per acquisire ulteriori informazioni e capire con quali progetti si sta cercando di arginare il preoccupante fenomeno dell'erosione che mette a serio rischio la sopravvivenza del sito punico-romano. La Soprintendenza, con 100 mila euro, ha avviato i lavori per rendere più stabile il Tempio di Eusculapio e le terme a mare, sta restaurando alcuni mosaici e sta posizionando nuove passerelle per rendere più fruibile l'area. Ma sono necessarie ulteriori risorse per realizzare interventi più strutturali per tutta l'area archeologica. Porteremo perciò il problema in Consiglio provinciale con un ordine del giorno che richiami l'attenzione di tutti gli enti interessati, in particolare la Regione sarda e i Ministeri della Cultura e dell'Ambiente".

Fra i problemi emersi durante l'incontro, anche la presenza dei gabbiani che rischia di vanificare gli interventi che la Soprintendenza sta realizzando.
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