L'addio di Solarussa a Matteo"Il suo sacrificio per la pace"
Nella Chiesa di San Pietro si sono svolte ieri pomeriggio le esequie di Matteo Mureddu, il parà della Folgore ucciso giovedi scorso in un agguato a Kabul. Il picchetto d'onore ha accolto il feretro all'ingresso della Chiesa. In migliaia sono giunti per l'ultimo saluto al martire sardo. Un'omelia molto forte ed efficace quella dell'arcivesovo di Oristano, mons. Ignazio Sanna, che ha officiato la messaSi è svolta nella chiesa di san Pietro a Solarussa la cerimonia funebre per Matteo Mureddu, il parà di 26 della Folgore ucciso giovedì scorso con altri 5 commilitoni in un agguato a Kabul. La messa è stata officiata dall'arcivescovo di Oristano, mons., Ignazio Sanna, e la piccola chiesa era gremita di gente, con centinaia di persone che hanno ascoltato commosse l'omelia sul sagrato. All'interno, accanto al feretro avvolto nel tricolore e con un picchetto d'onore di soldati, c'erano i familiari, con la madre Greca, che da giovedì stringe al petto la foto del figlio caduto, accanto al marito Augusto. Presenti anche i presidenti della Regione e del Consiglio Regionale, Ugo Cappellacci e Claudia Lombardo.
SEI ANGELI IN CIELO COL BASCO AMARANTO. "Sei angeli in basco amaranto sono saliti in cielo. E' la nostra fede cristiana che ci dà questa certezza e ci consola in questi momenti di grande dolore". E' uno dei passaggi dell'omelia del vescovo di Oristano, mons. Ignazio Sanna, durante la cerimonia. "Purtroppo ogni grande impresa - ha osservato - comporta sacrifici umani e la ricerca e la difesa della pace sono una grande impresa". Ma "siate fieri di
vostro figlio, che è morto nell'adempimento del suo dovere. Il ricordo del suo sacrificio sarà motivo per scelte di coraggio civile e gesti di nobile eroismo", ha detto l'arcivescovo di Oristano.