Incidente all'alba, muore un poliziotto:la sua auto si schianta contro un albero
Baratili, il giovane lavorava a Nuoro. Oggi, il giorno del suo ventinovesimo compleanno, saranno celebrati i funeraliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una nuova croce si aggiunge sulla provinciale per Baratili. La tragedia di ieri riapre il caso sui pericoli di quella strada.
Avrebbe festeggiato oggi il suo ventinovesimo compleanno. Ma un destino maledetto aveva già scritto un altro programma per Giancarlo Onida, l'agente scelto della Polizia che all'alba di ieri ha perso la vita lungo la provinciale per Baratili San Pietro. Una strada tragica, insanguinata da troppe croci. Ieri l'ennesimo: uno schianto violentissimo contro un albero e per il poliziotto non c'è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi e i tentativi di rianimarlo, all'arrivo del 118 il cuore del ragazzo aveva già smesso di battere. Originario di Sedilo, abitava ad Oristano con i genitori e la sorella, una famiglia molto conosciuta in città: il padre Bachisio è fratello dell'ex presidente della Provincia Pasquale Onida.
LO SCHIANTO A bordo della sua Golf, Giancarlo Onida rientrava verso Oristano dopo una serata trascorsa in allegria con gli amici. Erano circa le quattro del mattino. Viaggio tranquillo lungo la strada provinciale 60 che collega Baratili a Nuraxinieddu, poi all'uscita da una curva il dramma imprevedibile. Forse un colpo di sonno, una sbandata, poi l'auto come impazzita è schizzata sul lato sinistro della strada finendo la sua corsa contro un grosso pino. Il poliziotto è stato sbalzato fuori dall'abitacolo, attraverso un finestrino della Volkswagen rimanendo riverso a terra, vicino allo sportello. Immobile tra l'erba secca di una cunetta, sotto i rami dell'albero.
I SOCCORSI Dopo pochi minuti, la macchina fuori dalla carreggiata è stata notata da un automobilista di passaggio che si è subito fermato per cercare di prestare soccorso. L'uomo ha lanciato l'allarme e sulla strada che porta a Baratili sono arrivate le pattuglie della polizia stradale di Oristano e di Macomer. Il personale del 118 ha provato a rianimare il ragazzo, ma ogni tentativo per salvargli la vita è stato inutile. Giancarlo Onida è morto sul colpo, nello schianto tremendo della sua auto contro l'albero. I colleghi della Stradale di Macomer hanno eseguito i rilievi e ora sono a lavoro per accertare le cause e definire l'esatta dinamica dell'incidente. Anche il questore di Oristano Giovanni Pinto è andato sul luogo. E con lui tantissimi colleghi e amici.
LE REAZIONI Un dolore difficile da vivere per chi aveva condiviso con lui tanti turni di lavoro. Dal 5 maggio scorso Giancarlo Onida prestava servizio alla Questura di Nuoro, dopo alcuni anni trascorsi in quella di Milano. In passato aveva lavorato anche a Oristano e a Cagliari. Ieri in tanti sono voluti restare vicini al padre Bachisio, alla mamma Antonella e alla sorella Laura. Nella camera ardente allestita all'ospedale San Martino per tutta la giornata è stato un viavai di amici, parenti e conoscenti. «Era un ragazzo speciale, non dimenticheremo mai il suo sorriso» dice tra le lacrime la zia Silvana. Senza parole Pasquale Onida che, secondo quanto riferiscono persone a lui molto vicine, era legatissimo al nipote. I funerali si svolgeranno oggi alle 16 nella chiesa del Sacro Cuore. In quel rione che Giancarlo conosceva bene. Abitava in via Risorgimento, a breve distanza dalla parrocchia.
LA STRADA Cinque chilometri di asfalto segnati da troppe croci. La strada per Baratili si conferma tristemente molto pericolosa, tra quelle curve in tanti hanno perso la vita. E nove anni fa, indimenticabile la tragedia dei tre ventenni oristanesi che morirono finendo con la loro auto contro un albero. Infausto destino, identico a quello che ha tradito ieri all'alba Giancarlo.
VALERIA PINNA