«Abbiamo insistito sulla promozione che in un momento difficile può rappresentare un'opportunità per le imprese», anticipa Giuseppe Iurato, della società Aladino organizzatrice.

I NUMERI Saranno sessanta le aziende di tutta la Sardegna che da sabato a domenica 23 esporranno nei cinquemila metri della ex 3O di viale Marconi le novità commerciali e manifatturiere più significative. Aziende le più varie, «praticamente tutte», precisa Iurato. Grande spazio naturalmente all'agroalimentare con deliziose degustazioni sul “campo”: dai formaggi ai vini delle cantine sarde più rinomati. Salumi. Il dolciario : mostaccioli e prodotti i più svariati. Non mancherà la vernaccia e l'olio extra vergine.

Quindi gli attrezzi per l'agricoltura e tutto il nuovo comparto del fotovoltaico. I tessuti, le tende e i tappeti di telai della provincia, gli ultimi ritrovati per l'edilizia. Insomma una fiera completa che, data la ristrettezza dei tempi, toglie spazio alle manifestazioni di contorno per dedicare tutte le sue energie all'impresa, alle aziende e ai consumatori.

COMMENTI «Le manifestazioni un po' al di fuori consisteranno nelle diverse degustazioni dei prodotti. La fiera di Oristano così come quelle della Sardegna tutta, da Olbia a Macomer, è l'occasione per sollecitare l'interesse di nuovi clienti, riallacciare e consolidare rapporti. In uno slogan far sì che l'unione faccia davvero la forza. Di sicuro non sarà la rassegna di robetta da bottega ma di prodotti davvero importanti».

Fare i raffronti con le fiere passate non ha senso, altri tempi e altre realtà. A iniziare dai grandi centri commerciali ancora a venire, reti commerciali e di marketing assolutamente artigianale rispetto ai raffinati sistemi di oggi. «Puntiamo sulle novità, dai pannelli solari agli infissi e alla ferramenta. Ai prodotti per l'edilizia per fare qualche esempio», dice ancora Giouseppe Iurato.

Oristano e la sua realtà imprenditoriale. «Qui le aziende sono più dormienti, necessitano di maggiori stimoli per sfruttare i tempi nuovi che arriveranno e fare il salto di qualità». Non sarà facile venirne a capo, gli ultimi dati sulle aziende, prodotto interno e consumi sono tutti di segno negativo. Si procede con grande fatica e scarse prospettive. Si conta sulle diecimila presenze, numeri da successo precisano gli organizzatori. Biglietto super popolare, due euro e uno per i più piccoli. Porte aperte sabato e domenica dalle 10 alle 21, nei giorni feriali invece dalle 16 alle 21.

ANTONIO MASALA
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