"Non c'è stata nessuna indicazione chiara, precisa Piras. Alla fine abbiamo capito che arriveranno clandestini e profughi senza distinzione, che li vogliono concentrare in aree grandi e ben recintate e che potrebbe essere stata individuata la piana di Chilivani, nel sassarese, come sede principale". L'ipotesi è stata confermata indirettamente anche dal sindaco di Oristano, Angela Nonnis. "So informalmente dal questore - sottolinea - che non si parla di Oristano ma di Chilivani". Il primo cittadino ha ribadito che Oristano è disponibile ad accogliere non più di 30-40 profughi, ma nessun clandestino. Anticipando in qualche modo quelle che potrebbero essere le conclusioni dell'assemblea, il presidente Piras ha affermato che a suo parere la strada scelta dal Governo e fatta propria dal commissario regionale non è quella di una politica solidale. "Io non penso che si vogliano tutti questi clandestini, anche perché - argomenta - dalla Tunisia sta arrivando di tutto e di più". La riunione dovrebbe concludersi con la stesura e il voto di un documento che permetta all'Anci di presentarsi con una voce unica alla cabina di regia regionale che seguirà quella nazionale in programma domani.
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