I ladri con le pupe ripuliscono i negozi:colpi messi a segno a Ghilarza e Oristano
Dopo due furti scatta l'allarme lanciato dalla polizia: vittime distratte da signore che esibiscono le grazie o da giovani avvenenti. L'avviso della polizia ai commercianti: massima attenzionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Occhio alle stramaggiorate e ai superbonazzi, dietro potrebbe esserci l'imbroglio, il colpaccio da mammalucamento. I loro occhi (e non solo) spesso sono fari abbaglianti, le forme sconvolgenti ed avvolgenti che fanno perdere ai commercianti più deboli e sprovveduti col lume della ragione un bel po' di preziosi se non addirittura mezza cassa. Succede, capita spesso d'estate quando fra pareo, pizzi e mutandine cascano i veli e il testosterone se ne va per i fatti suoi. La truffa allora è dietro un sorriso, un colpo di seno e una grattata.
I COLPI La polizia mette tutti in guardia non per sentito dire ma per verbali già letti, firmati e sottoscritti. A Ghilarza a un commerciante è stata rubata merce per 30 mila euro, a Oristano qualche tempo fa altri due denunciarono di aver subito furti “con destrezza” di alcune migliaia di euro.
LA TECNICA È sempre la stessa, collaudata e certificata dalla scuola internazionale dei Lupin in trasferta estiva nel Sinis o nel Barigadu. Ogni gioielleria è buona. La polizia così la descrive. «Spesso i malviventi distraggono le loro vittime facendosi accompagnare da graziose signore che inducono a concentrare la loro attenzione sulle grazie generosamente esibite, ovvero quando occorre, si avvalgono di giovanotti particolarmente avvenenti. Millantano spesso il possesso di molto denaro e chiedono di visionare merce costosa o il campionario più prezioso».
Il negoziante abbocca, tira fuori dalla cassaforte i pezzi pregiati e a quel punto il “signore” jeans griffati e camicia inizializzata “TP”, che fa pensare al Tronchetti Provera, molla un ammiccante: «Cara, lo sai stravedo per il diamante. Quello, magnifico, spacca il mondo». Uno contratta e l'altra frega, sgrancisce. Finché non scatta il classico: «Mi scusi un attimo rispondo alla chiamata». Un attimo che è un'eternità.
LA RACCOMANDAZIONE Quando il commerciante si sveglia fa la conta dei gioielli di valore spariti e poi corre in Questura o dai carabinieri per implorare di acciuffare quei due mascalzoni. In ogni caso «quando si allontano ad averci rimesso è quasi sempre il commerciante», confermano in Questura. La raccomandazione della polizia è chiara: occhio a non farsi impollastrare da uno sguardo e da due Golgota taglia extra appena accennata che non portano in paradiso ma al girone dei fessi che si credevano furbi.
ANTONIO MASALA