Ville Couëlle, il patrimonio confiscato, diventerà il Museo della Costa Smeralda
Il complesso tolto alla criminalità organizzata, dal valore di oltre 37 milioni, è aperto per le Giornate FAI d’AutunnoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per decenni sono rimaste inaccessibili, ora si preparano a raccontare al pubblico la storia della Costa Smeralda. Le Ville Jacques Couëlle di Monti Mannu, ad Abbiadori, cambiano destino: da patrimonio confiscato alla criminalità organizzata a futuro museo. Un passaggio significativo per Arzachena, che oggi sabato 10 e domani domenica 11 ottobre, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, offre per la prima volta la possibilità di visitare questo straordinario esempio di architettura.
Il complesso, acquisito gratuitamente dal Comune lo scorso maggio, comprende edifici e terreni per circa 30mila metri quadrati, con un valore stimato superiore ai 37 milioni di euro. L'obiettivo dell'Amministrazione è realizzare il primo Museo della Costa Smeralda, uno spazio dedicato alla memoria e all'identità del territorio, con ambienti espositivi, laboratori didattici e luoghi destinati a incontri e iniziative culturali. Il sindaco Roberto Ragnedda ha ricordato il difficile percorso amministrativo che ha consentito di ottenere il trasferimento del bene al patrimonio pubblico, sottolineando il valore dell'operazione anche come «un messaggio di legalità».
Le ville rappresentano una testimonianza delle scelte architettoniche compiute negli anni Sessanta, quando Jacques Couëlle contribuì a definire il carattere della nuova destinazione turistica. Le costruzioni, modellate sulle forme della natura, sembrano nascere dalle rocce e dalla vegetazione circostante. Per il dirigente comunale Mario Chiodino, proprio questa integrazione tra architettura e ambiente costituisce uno degli elementi fondamentali da conservare e valorizzare. Il futuro museo entrerà in relazione con gli altri luoghi della cultura e dell'archeologia di Arzachena, ampliando le opportunità di conoscenza del territorio. L'apertura delle ville segna così il primo passo verso una nuova destinazione pubblica di un patrimonio di grande valore storico e architettonico.
