Santa Teresa Gallura, archivi sotto pressione: per alcuni certificati sarà necessario pagare
Il pagamento dovrà avvenire contestualmente alla domandaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Comune di Santa Teresa Gallura mette ordine sulle numerose richieste di domande per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis e nelle richieste di certificati storici di stato civile. L’Ufficio Servizi Demografici ha infatti da tempo segnalato all’Amministrazione comunale il forte aggravio procedurale nell’ambito dei procedimenti di competenza, con numerose richieste di ricerche genealogiche e d’archivio nei registri dello Stato Civile dal 1866 in poi, con dati che sarebbero non precisi e per lo più incompleti, a seguito di istanza da parte di discendenti di avi italiani emigrati all’estero, finalizzate al riconoscimento iure sanguinis della cittadinanza italiana. Il fenomeno poi, sarebbe aggravato dal fatto che molte richieste sarebbero estremamente generiche ed inviate “a strascico”, prive di dati certi, o con mere ipotesi, o con nominativi e dati errati, con conseguente dispendio di molto tempo-lavoro (spesso privo di esito positivo) che viene sottratto alle altre numerose rilevanti incombenze dell’Ufficio di Stato Civile.
Con una delibera approvata all’unanimità, a fine 2025, dalla Giunta guidata dalla sindaca Nadia Matta, sono stati ora istituiti contributi amministrativi per compensare il crescente carico di lavoro degli uffici demografici. Il provvedimento prende le mosse dalla Legge di Bilancio 2025, che consente ai Comuni di applicare un contributo fino a 300 euro per atti formati da oltre un secolo.
Santa Teresa ha scelto importi più contenuti: dal 1° gennaio 2026 è richiesto il pagamento di 50 euro per ogni richiesta di certificati, estratti o copie integrali riferiti a persone diverse dal richiedente e datati oltre cento anni; 70 euro, per le ricerche storiche con arco temporale non definito, per ciascun nominativo. Il pagamento dovrà avvenire contestualmente alla domanda: in caso contrario l’istanza sarà improcedibile.
La delibera stabilisce inoltre criteri stringenti: le richieste dovranno contenere dati minimi essenziali (generalità complete, data o periodo dell’evento, motivazioni giuridicamente rilevanti).
