Pinete di Caprera, il test del maltempo promuove i diradamenti del Parco nazionale
Hanno superato le raffiche di vento, «confermando l’efficacia delle operazioni di gestione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La prova del vento sembra essere stata superata. A dodici mesi dagli interventi di diradamento nelle pinete ricreative di Caprera, i soprassuoli di Cavalla Marsala, Pineta dei Mille e Pineta di Stagnali, «nonostante i recenti eventi di maltempo e le forti raffiche di vento hanno risposto», informa il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena «hanno dimostrato un’ottima capacità di resilienza, confermando l’efficacia delle operazioni di gestione forestale nel garantire la stabilità e la sicurezza delle aree».
Al momento dunque sono state superate anche le emergenze verificatisi pochi giorni fa quando in occasione del codice rosso, per motivi precauzionali e prudenziali fu interdetto il traffico veicolare e pedonale nell’isola di Garibaldi. Un risultato che arriva al termine di un percorso di gestione forestale mirato, scrive il Parco, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Forestas. Le operazioni hanno interessato aree sensibili e ad alta frequentazione, dove la sicurezza dei cittadini e dei visitatori si intreccia con la necessità di preservare l’equilibrio degli ecosistemi forestali. Forte di questi risultati, l’Ente Parco guarda ora alla fase successiva. «Alla luce di questi esiti positivi, l’Ente Parco ha già programmato la prosecuzione degli interventi di manutenzione e cura sui restanti soprassuoli di propria pertinenza», annuncia il comunicato. L’obiettivo è estendere questo modello di gestione sostenibile e di tutela del patrimonio boschivo all’intero territorio del Parco nazionale.
