Non hanno aperto bocca davanti alla gip Federica Distefano, la messinese Vanessa Spadaro e presunti complici della donna, Luigi Tonti e Marco D'Avolio, di Foggia, e Mirko Forcelli, originario di San Giovanni Rotondo, sempre nel Foggiano, tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata “all’accesso indebito di dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti” e “all’introduzione di droga negli istituti di pena”.

Le indagini sono coperte da riserbo, ma i quattro, secondo la pm di Tempio, Sara Martino, avrebbero portato un drone a Olbia, dove sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza, per dei “voli” su alcuni penitenziari sardi. Stando a indiscrezioni sarebbero in corso indagini approfondite su alcuni detenuti, presunti destinatari delle “consegne” di materiale dentro i penitenziari

Il sostituto procuratore Sara Martino
Il sostituto procuratore Sara Martino
Il sostituto procuratore Sara Martino

Gli investigatori, sempre stando a indiscrezioni, monitoravano Vanessa Spadaro che avrebbe avuto i contatti preliminari in vista delle incursioni con il drone (sequestrato dalle Fiamme Gialle). È probabile che alla base dell’inchiesta della pm Sara Martino ci siano delle conversazioni intercettate e non è escluso che si tratti di dialoghi captati all’interno di istituti di pena. Nessun commento da parte del difensore presente oggi in aula a Tempio, l’avvocato Pietro Cherchi. Gli altri avvocati che assistono le persone arrestate sono Ettore Censano, Antonio La Torre e Francesca Giuffrè.

L'avvocato Pietro Cherchi
L'avvocato Pietro Cherchi
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