Paola Piroddi, primo vicecomando “in rosa” della Scuola sottufficiali di La Maddalena
Ogliastrina, 43 anni, la capitana è arrivatanell’isola alla fine dello scorso ottobrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È una donna, sarda, capitano di fregata, la vicecomandante del presidio militare di La Maddalena e della Scuola sottufficiali della Marina Militare. Un incarico per la prima volta “in rosa”, nella lunga storia della presenza militare sull’isola, che ospita ancora diversi enti con le stellette e un istituto di formazione composto da poco meno di 200 militari del quadro permanente, circa 200 corsisti e più di 70 dipendenti civili della Difesa.
All’interno dell’istituto di formazione affianca il comandante, il CV Francesco Mafiola, occupandosi direttamente di alcuni settori e lo sostituisce in caso di sua assenza per missione, licenza o altri impegni. Ogliastrina, 43 anni, sposata e madre di due figli, la capitana Paola Piroddi è arrivata a La Maddalena alla fine dello scorso ottobre. Pochi giorni dopo, il 1° novembre, la prima uscita pubblica, rappresentando, con l’istituzione Comunale, la Marina Militare, con un picchetto armato, durante la cerimonia di deposizione di corona al monumento ai Caduti del mare e, successivamente, al sacrario militare del cimitero cittadino.
Diplomata al Liceo classico e laureata in Giurisprudenza, Paola Piroddi è stata ammessa all’Accademia navale di Livorno nel 2001 ed è stata tra le prime donne ad entrare nella Marina Militare. Ha navigato a lungo, compiendo quasi il giro del mondo a bordo della nave Vespucci, il celebre veliero italiano, e imbarcandosi anche su unità moderne e operative come Orsa Maggiore e San Giorgio. Appartenente al Corpo delle Capitanerie di porto, da tenente di vascello ha avuto il comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero. «Ogni comandante, nello svolgere le proprie funzioni, ha una propria impronta personale, legata alle attitudini e alle esperienze professionali e di vita. Al di là degli obiettivi gestionali e operativi, credo - afferma - che la componente umana sia ciò che più caratterizza la gestione di un comando. Nei miei incarichi ho sempre cercato di prestare grande attenzione al personale, perché una persona serena, dentro e fuori dall’ambiente di lavoro, può dare il meglio di sé. Cerco di essere disponibile all’ascolto, di conoscere le eventuali difficoltà e di offrire, per quanto possibile, un supporto concreto. Questo si riflette positivamente sia sul piano umano sia sul rendimento professionale».
Un’attenzione che diventa ancora più importante in un istituto di formazione come quello di La Maddalena, che rappresenta per giovani donne (circa il 30 per cento dei corsisti) e giovani uomini «la prima porta d’ingresso in un mondo per loro del tutto nuovo. Il nostro obiettivo è accompagnarli in questo percorso, aiutandoli a comprendere il ruolo che andranno a ricoprire una volta terminata la formazione e favorendo che questo inserimento avvenga nel modo miglior modo possibile. Parliamo di ragazzi molto giovani: per questo - conclude la capitana Paola Piroddi - dobbiamo essere attenti, per quanto possibile, anche alle loro esigenze, essere vicini a quelle che possono essere le loro perplessità e aiutarli a superarle, affinché possano seguire il percorso intrapreso in maniera serena, lineare e soprattutto con convinzione».
