Droni sulle carceri: sequestrati un chilo di droga e una decina di smartphone, ecco come si è arrivati agli arresti
In cella una siciliana e tre foggiani: avrebbero già rifornito alcuni detenuti in regime di alta sicurezza in altri istituti della Penisola e si erano appena spostati in SardegnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È una grossa indagine che coinvolge più Procure quella che ha portato ieri, a Olbia, all’arresto di quattro persone accusate di associazione a delinquere finalizzata “all’accesso indebito di dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti” e “all’introduzione di droga negli istituti di pena”.
Secondo gli investigatori il gruppo avrebbe già operato con successo in altre carceri nel centro Italia e si stava spostando in Sardegna. L’inchiesta coinvolge elementi dall’elevato spessore criminale, capaci di sorvolare carceri con i droni. Persone con collegamenti con esponenti di spicco della criminalità, detenuti in istituti di alta sicurezza nell’Isola e nel centro Italia.
Gli arrestati sono la messinese Vanessa Spadaro, Luigi Tonti e Marco D'Avolio, di Foggia, e Mirko Forcelli, originario di San Giovanni Rotondo, sempre nel Foggiano. Ieri hanno fatto scena muta davanti alla gip Federica Di Stefano, che ha disposto il carcere per tutti e 4 gli indagati.
La prima ad essere fermata, in città a Olbia, è stata la donna, interrogata a lungo. Poi i finanzieri hanno atteso l’arrivo dei presunti complici al porto Isola Bianca: lì le Fiamme Gialle, sul traghetto Tirrenia partito da Civitavecchia, hanno bloccato i tre foggiani. E hanno trovato un drone, una decina di smartphone, tra cui alcuni micro telefoni della lunghezza di 6 cm, numerose sim e quasi un chilo di droga, per la precisione 900 grammi di hashish e 20 di marijuana.
In passato sono stati sequestrati dei telefoni nel carcere tempiese di Nuchis, per detenuti di alta sicurezza. Al vaglio degli investigatori eventuali collegamenti dell’attuale inchiesta con quel ritrovamento.
L’avvocato difensore Pietro Cherchi ieri ha seguito in aula l’udienza di convalida dell’arresto, al termine della quale non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
(Unioneonline)
