Luras, arresti per la piantagione di cannabis: i “giardinieri” immortalati dalle fototrappole del Corpo Forestale
Ecco i nomi delle persone finite in manettePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quattro persone arrestate nelle ultime ore su ordine della gip di Tempio, Marcella Pinna, e un’altra fermata nel settembre scorso dopo un blitz nelle campagne di Luras (nella località di Canayli era stata scoperta una piantagione di Cannabis). Sono gli esiti di una vasta operazione condotta dai Carabinieri in tutta la Sardegna e partita da una indagine del Corpo Forestale di Tempio.
Sono stati trasferiti in carcere su ordine della gip, i cugini di Buddusò, Giovanni Antonio e Andrea Pudda, Pietro Dettori di Tempio (la persona che secondo il pm Alessandro Bosco aveva la disponibilità del terreno) e l’orgolese Pasquale Succu. A settembre era stato arrestato Marco Ardu, di Pompu, il presunto “supervisore” e custode della piantagione. Il personale dei Carabinieri della Compagnia di Tempio ha operato sulla base di una corposa informativa dell’Ispettorato forestale di Tempio.
Per mesi il Corpo Forestale ha monitorato il sito di Canayili (quasi mille piante di Cannabis Indica) posizionando anche delle foto-trappole. Le indagini si sono concentrate sulle figure di Giovanni Antonio e Andrea Pudda, difesi dal penalista Antonello Desini. Stando alle ipotesi del pm, la coltivazione di Canayli era curata da Ardu, che, circostanza tutta da dimostrare, sarebbe stato una sorta di esperto chiamato dai presunti complici per le sue competenze.
