L’estate del turismo e del lavoro, anche stagionale coincide, ogni anno, con l’emergenza sangue. In Gallura, proprio mentre aumentano popolazione, con incidenti e richieste di trasfusioni, le donazioni calano drasticamente. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Avis comunale di La Maddalena, Simone Sotgiu, nonostante le quasi 50 sacche raccolte nell’isola nel solo mese di aprile: «Adesso inizia il periodo più tosto», afferma.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare infatti, nei mesi delle ferie le donazioni diminuiscono, soprattutto nelle località turistiche. «Molti donatori sono infatti impegnati nel lavoro tra turismo, ristorazione e servizi, spesso con turni lunghi e anche notturni che rendono difficile recarsi all’autoemoteca». Il fenomeno riguarda tutta la Gallura, sia le coste sia i paesi interni, che d’estate si “spopolano” perché molti residenti si trasferiscono nelle zone turistiche proprio per lavorare. «Le richieste aumentano e invece le donazioni calano anche del 20-30%”, sottolinea Sotgiu. A La Maddalena, su circa 500 donatori complessivi, in questo periodo diventa difficile trovarne anche solo 30 disponibili».

E proprio d’estate cresce il fabbisogno di sangue. In Sardegna, inoltre, resta alta l’incidenza della talassemia, patologia che richiede continue trasfusioni. La Regione raccoglie complessivamente circa 70mila sacche l’anno ma ne acquista altre 30mila da altre regioni, come Lombardia, Veneto e Piemonte, e a costi elevati.

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