L’Unione Comuni Alta Gallura avverte Tempio: la gestione associata dei servizi sociali non è più scontata
La sindaca Gianna Masu ha espresso la volontà di uscire dall’Unione, i colleghi l’hanno presa alla letteraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Aria pesante per il Comune di Tempio, le amministrazioni dell’Alta Gallura lanciano i primi segnali non concilianti alla sindaca Gianna Masu. La prima cittadina ha ribadito la volontà di uscire dall’Unione dei Comuni, i colleghi l’hanno presa alla lettera.
Oggi, nel corso di una riunione a porte chiuse, alla quale hanno partecipato sindaci e personale amministrativo, sono state messe le basi per la sostituzione del Comune di Tempio nel ruolo di coordinatore del Plus Gallura persona. Si parla di una importante funzione di governo territoriale delle risorse per “interventi di assistenza sociale, inclusione e tutela degli anziani, minori e persone con disabilità”. Il Comune di Tempio si occupa di un bacino ampio che comprende Aglientu, Aggius, Calangianus, Bortigiadas, Badesi, Luras, Luogosanto e Trinità.
Tempio sarò sostituita, nel ruolo di coordinamento, con la stessa Unione. Quindi sarà l’ente intermedio a gestire servizi e fondi. Il presidente dell’Unione Alta Gallura, Agostino Pirredda, ha escluso segnali ostili nei confronti di Tempio: «Assolutamente no, il discorso è complesso, riguarda i limiti e i problemi della gestione associata dei servizi. Nessuna contestazione alla giunta di Gianna Masu e neanche a quelle precedenti». Pirredda evita accuratamente lo scontro, ma alcuni sindaci hanno chiesto una tempistica serrata proprio per lanciare un segnale forte. E ora la palla passa al rappresentante di Tempio nell’Unione, il vice sindaco Marco Petitta, che dovrà decidere se partecipare o meno alle assemblee di un ente dal quale la cittadina gallurese vuole uscire.
