Palazzo Columbano resta destinato a diventare un polo culturale, ma prima occorre chiudere la progettazione e individuare le risorse necessarie per la ristrutturazione. È quanto emerso nel recente Consiglio comunale di Arzachena, durante la discussione sulle prospettive degli immobili pubblici del centro storico.

A ricostruire il percorso è stata Cristina Usai, delegata alla programmazione e consigliera regionale d’opposizione, che ha ricordato come la destinazione di Palazzo Columbano fosse stata già indicata dal Consiglio comunale dopo l’acquisto dell’edificio. Successivamente, grazie a un finanziamento PNRR, è stato promosso un concorso di idee dal quale è scaturita una prima impostazione progettuale.

«Adesso ci sarà la possibilità di sviluppare la ristrutturazione di Palazzo Columbano e dei luoghi adiacenti», ha spiegato Usai. L’ipotesi resta quella di farne un polo culturale, anche in continuità con quanto l’Amministrazione intenderà realizzare a Palazzo Ruzittu. Per arrivare alla fase successiva, però, occorre completare il percorso progettuale. Usai ha indicato come possibile fonte di finanziamento le risorse previste da una recente legge regionale per i Comuni con un fondo di solidarietà negativo, precisando che l’effettiva disponibilità dipenderà anche dall’assenza di eventuali impugnative governative.

«Ora è il momento, secondo me, di chiudere la progettualità e utilizzare queste risorse», ha concluso. Il nodo, dunque, resta quello di trasformare l’idea già definita in un progetto compiuto, condizione necessaria per poter poi procedere con il recupero dell’edificio.

© Riproduzione riservata