In occasione dello sciopero nazionale promosso da Filcams CGIL e FLC CGIL nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata internazionale della donna, oggi la CGIL Gallura insieme alla CGIL di Sassari ha organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Sassari per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni del lavoro femminile nel territorio gallurese. Una delegazione della CGIL Gallura e della Filcams Gallura è stata ricevuta in Prefettura, dove ha consegnato un documento con le principali criticità che caratterizzano il mercato del lavoro locale e le proposte per contrastare precarietà, disuguaglianze e violenza economica. 

«Nel territorio della Gallura, caratterizzato da un’economia fortemente legata al turismo, al commercio e ai servizi, il lavoro continua a essere segnato da una forte stagionalità, da un’ampia diffusione di contratti a termine e da un uso esteso del part-time involontario, condizioni che incidono in modo particolare sull’occupazione femminile», dice il segretario di CGIL Gallura, Danilo Deiana.

«Nonostante il dinamismo economico dell’area, con oltre 60mila occupati nei settori del turismo, del commercio e dei servizi e picchi che superano le 80mila presenze lavorative nei periodi di alta stagione, persistono profonde disuguaglianze nel mercato del lavoro: le donne continuano a essere maggiormente esposte alla precarietà, ai bassi salari e a percorsi lavorativi discontinui, con conseguenze dirette sull’autonomia economica e sulla possibilità di autodeterminazione», aggiungono il sindacato, specificando che il tasso di occupazione femminile rimane significativamente inferiore rispetto a quello maschile e il lavoro part-time, spesso involontario, riguarda una quota molto più elevata di lavoratrici rispetto ai lavoratori.

Nel confronto con la Prefettura, la CGIL Gallura ha inoltre posto il tema del diritto all’abitare, particolarmente critico nel territorio gallurese: «L’elevata pressione turistica e la diffusione delle seconde case stanno riducendo l’offerta abitativa e aumentando i costi degli alloggi, creando difficoltà soprattutto per lavoratrici e lavoratori stagionali».

La CGIL Gallura ha chiesto l’apertura di un confronto stabile tra istituzioni, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali per affrontare le principali criticità del territorio, a partire da: lavoro stabile e adeguatamente retribuito, interventi contrattuali nei settori del turismo, del commercio, degli appalti e dei servizi, contrasto al lavoro irregolare e allo sfruttamento, rafforzamento dei servizi pubblici per l’infanzia e per la cura, politiche territoriali per i lavoratori stagionali, a partire dal diritto alla casa.

«La mobilitazione di oggi - sottolinea la CGIL Gallura - vuole riaffermare il valore del lavoro come strumento di emancipazione e autonomia e richiamare l’urgenza di politiche capaci di garantire pari opportunità, salari dignitosi e diritti reali per le donne, in un territorio tra i più dinamici della Sardegna».

© Riproduzione riservata