Foto e filmati intimi rubati dal telefono di una donna, il gip di Cagliari riapre il caso
Le immagini di una gallurese diffuse tra migliaia di utenti, il giudice respinge la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura: l’inchiesta, con quattro accusati, deve continuarePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il gip del Tribunale di Cagliari ha riaperto il caso di una donna, residente in un paese della Gallura, le cui immagini intime sono state inviate a migliaia di persone, foto che sarebbero state viste anche in un bar di Olbia.
Il giudice, accogliendo la richiesta dei legali della vittima, Angelo Merlini e Donatella Corronciu, ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dai pm della Procura distrettuale di Cagliari (competente per materia). Gli indagati sono quattro, qualcuno (non identificato) avrebbe anche chiesto del denaro per trasmettere le immagini porno con i protagonisti riconoscibili. Tra la fine del 2022 e la primavera 2023 tantissime persone hanno visto le immagini che ritraggono la donna nel corso di un rapporto sessuale.
I reati ipotizzati sono diversi e non si parla soltanto della gravissima ipotesi del revenge porn (sino a sei anni di reclusione per la diffusione di video o foto dal contenuto sessualmente esplicito).
Il telefono dal quale sarebbero stati prelevati i file era stato consegnato a una terza persona per ragioni professionali, si parla di una riparazione o del trasferimento di contenuti in un altro dispositivo. I video sarebbero stati estrapolati da una cartella riservata. Il gip ha ordinato nuove indagini, con l’acquisizione di dati che saranno richiesti a Meta (Facebook).
