Centro per minori non accompagnati, il sindaco di Calangianus: «Episodi gravissimi, intervenga la Prefettura»
Il primo cittadino segnala pericolose situazioni «che minano la quiete pubblica e la sicurezza dei cittadini»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo diversi episodi avvenuti in paese (furti e aggressioni) il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, denuncia la situazione della struttura di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Sono state inviate segnalazioni formali dall’amministrazione comunale alla Prefettura di Sassari.
Nelle note trasmesse il Comune di Calangianus ha evidenziato episodi gravissimi che «minano la quiete pubblica e la sicurezza dei cittadini». Nelle note si parla di «una situazione esacerbata dal fatto che i minori continuano a circolare liberamente nelle ore notturne senza reali controlli né rispetto di regole o orari, aumentando il senso di insicurezza ed esponendo gli stessi ospiti al rischio di tensioni e reazioni da parte della popolazione stremata». Albieri afferma: «La comunità di Calangianus e questa amministrazione comunale sono da sempre aperte, accoglienti e profondamente inclusive. Lo dimostra con i fatti la nostra storia: dal 2018 il Comune ha attivato un progetto Sprar (oggi Sai) per minori non accompagnati che sta funzionando benissimo. I ragazzi inseriti in questo percorso si sono integrati alla perfezione nel nostro tessuto sociale, studiano, lavorano e continuano a darci grandissime soddisfazioni. Questo dimostra che non siamo affatto contrari all'accoglienza, ma pretendiamo che avvenga nel rispetto delle regole, della sicurezza e della dignità di tutti».
Albieri prosegue: «La situazione che si è creata presso la struttura di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati è invece del tutto fuori controllo e non è più tollerabile. Non possiamo permettere che l'assenza di interventi da parte delle autorità preposte metta a rischio la sicurezza della nostra comunità e finisca per compromettere anche le esperienze positive di integrazione che con fatica e orgoglio portiamo avanti da anni». Il Comune di Calangianus chiede di procedere alla chiusura del centro e al contestuale trasferimento degli ospiti in altre strutture idonee.
