Duecento megawatt tondi di batterie da accumulo che il 4 agosto hanno guadagnato a Selargius un altro pezzetto di concretezza, nell’assalto senza fine alle campagne sarde. Per fare spazio ai futuri container è partita «l’istanza di autorizzazione unica alla Regione», richiesta pure «l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio». Praticamente un pre-avviso di confisca. La comunicazione, che ha fatto scattare i termini per la presentazione delle osservazioni, è online sul sito del Mase, il ministero dell’Ambiente. Dagli attivisti anti-speculazione è nuovo allarme: «L’opera va fermata».

Il progetto

L’ha presentata la Atena Storage, srl con sede a Milano, la richiesta di connessione a Terna. La società vuole allineare i container metallici di stoccaggio nelle campagne di Cuccuru Matta Masonis, gioiello agricolo selargino che «la transizione cosiddetta verde sta devastando», dice Ivan Monni, a nome del Comitato di difesa del territorio No Tyrrhenian link. «Parliamo di un’area ad alta produttività, coltivata per l’87%, come risulta dallo studio commissionato dal Comune nel 2024. Non mancano nemmeno impianti per lavorare uva e olive».

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