Riceviamo da Pietro Meloni, vescovo emerito di Nuoro.

"Il Monastero Benedettino di Lodine, erede del Monastero di Olzai fondato dalla Madre Maria Giovanna Dore, fu guidato per oltre vent’anni dalla Madre Maria Emmanuela Manca, che è tornata alla patria del cielo all’età di ottantotto anni il 1° febbraio. Si chiude una pagina umile e gloriosa della storia cristiana della Sardegna, che nell’Alto Medioevo aveva visto la grande fioritura del monachesimo di San Benedetto e poi per mezzo millennio avevo assistito alla sua scomparsa. Fu il genio di Maria Giovanna Dore, valente scrittrice e appassionata contemplativa, parente di Antonio Pigliaru, a riaccendere nella nostra isola l’ideale monastico.

Nell’anno 1940 la Madre Dore aprì nel paese di Olzai un monastero nella casa del padre e ne fu la guida fino alla morte, avvenuta nel 1982. E dopo di lei fu chiamata ad essere priora e poi Abbadessa la Madre Maria Emmanuela, che era nata a Oristano nell’anno 1925 e aveva conseguito la Laurea in Lettere Classiche all’Università di Cagliari. Il 7 dicembre 1954 varcò la soglia dell’Abbazia di Olzai, emettendo nell’anno successivo la Professione Religiosa e divenendo Maestra delle Novizie. Nel 1966 fu inviata in Nigeria per fondare un monastero nella Diocesi di Port Harcour, ma la guerra del Biafra la costrinse a tornare in Sardegna, dove fu Priora del nuovo Monastero di Ozieri. Nel 1982, alla morte della fondatrice, divenne Priora a Olzai e dal 1991 Madre Abbadessa fino al 2007, e poi ancora dal 2009 al 2012.

La sua formazione umanistica e patristica, unita ad una grande bontà e umanità, le guadagnò la stima e la simpatia di tutte le monache, e una grande considerazione nelle Chiese della Sardegna. La comunità monastica viveva nel clima mistico della preghiera e del lavoro, secondo la spiritualità di Santa Scolastica: “Ora et labora”. E moltissime persone bussavano alla porta del monastero per respirare il fascino del silenzio contemplativo, che apre il cuore all’ascolto di Dio. Lo stile era quello dell’accoglienza, semplice e fraterna, che attraverso lo sguardo amorevole e rasserenante di Madre Maria Emanuela e delle monache faceva sentire a tutti la presenza di Dio.

La risonanza di questa spiritualità nascosta e affascinante giunse oltre l’oceano con la fondazione dei Monasteri nello Sri Lanka nel 1952 e in Argentina nel 1965, cui faceva eco la comunità monastica fondata nel 1964 a Dorgali, dove qualche giorno fa la monaca Madre Maria Placida ha festeggiato i suoi cento anni di vita. Segno della forza dello spirito, che infonde energie anche alla vita del corpo, e diffonde al di là dei confini del Monastero il profumo della preghiera e della santità. È un “profumo di vita”. La Madre Maria Emmanuela lo ha effuso con la sua ammirevole testimonianza, che potrà suscitare ancora nuove vocazioni nella nostra terra di Sardegna. Un profumo che con la sua morte giunge ora fino al cielo".
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