Detenuti "41-bis" in arrivo a MassamaUgl: "Servono più agenti e medici"
Il sindacato di polizia Penitenziaria della Sardegna, in vista dell'arrivo di detenuti a regime di Alta sicurezza, chiede il rinforzo degli organi penitenziari e sanitari.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Con una nota, inviata all'amministrazione penitenziaria, all'assessorato regionale alla Sanità e alla Asl numero 5 di Oristano, il sindacato di polizia Penitenziaria della Sardegna chiede interventi idonei in vista dell'imminente arrivo presso la Nuova Casa Circondariale di Oristano-Massama di oltre 100 detenuti a regime di Alta Sicurezza.
"Se ad oggi l'istituzione del punto di Primo Intervento ottimamente integratosi col personale medico in generale e con quello preposto alla sicurezza e custodia del carcere ha determinato un'efficacie risposta alle esigenze esistenti - si legge nel comunicato - l'arrivo ormai prossimo di oltre 100 detenuti a regime di alta sicurezza genera forti preoccupazioni.
Questi detenuti, in uscita dal duro regime del 41 bis, necessitano di assistenza sanitaria e sorveglianza custodiale in misura superiore rispetto al detenuto comune, sia dal punto di vista numerico che qualitativo.
Servono pertanto - conclude il sindacato - ulteriori uomini di polizia Penitenziaria, personale sanitario e mezzi adeguati per la gestione dei 100 nuovi detenuti, per evitare l'ingenerare di allarme sociale all'interno del carcere e dell'interno territorio limitrofo".