Dalla Sardegna a Bratislava, l'argento della Nazionale Diabete Italia parla sardo
Alla DiaVolley Cup secondo posto per gli azzurri: decisivo il contributo di ANIAD Sardegna e dei tre atleti dell'Isola protagonisti in campoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dalla Sardegna a Bratislava: L'Argento della Nazionale Diabete Italia alla DiaVolley Cup porta la firma dell'Isola e di ANIAD Sardegna. Un gruppo di perfetti sconosciuti, uniti dalla stessa condizione e dalla passione per la pallavolo, ha conquistato il secondo gradino del podio in Slovacchia. Un'impresa resa possibile anche grazie al contributo di ANIAD Sardegna e al talento dei giocatori sardi in campo.
La Nazionale Diabete Italia torna a casa dalla DiaVolley Cup di Bratislava con una medaglia d'argento al collo che, per peso specifico ed emozioni, vale quanto un oro olimpico. Un'avventura iniziata come un salto nel buio e trasformatasi in un trionfo sportivo e umano senza precedenti. 7 le nazionali partecipanti: i padroni di casa della Slovacchia, l’Italia, l’Uzbekistan, il Portogallo, la Croazia, la Polonia e l’Albania
Il percorso sportivo: un girone impeccabile
La squadra azzurra ha dominato la fase a gironi con un percorso netto: 2 partite e 2 vittorie contro Croazia (2-0) e Slovacchia (2-1 in rimonta). Nei quarti netta vittoria contro il Portogallo 2-0. In semifinale di nuovo la Croazia, sempre 2-0 ma con una vera e propria battaglia sportiva vinta con determinazione e carattere.
L'atto finale ha visto l'Italia cedere per 3-1 ai padroni di casa della Slovacchia, al termine di una finale combattutissima. Ma, come sottolineato dai protagonisti, la vera vittoria non era scritta sul tabellone luminoso del palazzetto.
Il forte accento sardo della spedizione
A rendere possibile questa straordinaria avventura c'è un pezzo importante di Sardegna, sia sul parquet che dietro le quinte.
Un ruolo fondamentale è stato giocato da ANIAD Sardegna (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici), che ha cofinanziato l'evento credendo fermamente nel progetto. A rappresentarla in prima linea c'era il suo presidente, Benedetto Mameli, che ha partecipato alla spedizione in veste di fotografo ufficiale, amico e instancabile accompagnatore.
"Partire da zero, da perfetti sconosciuti che non avevano mai giocato insieme, e arrivare secondi in un torneo internazionale è un risultato strabiliante. Il diabete ci dà anche l'opportunità inaspettata di avvicinare altre persone e sentirle subito simili. In pochissimi giorni siamo diventati una famiglia", ha commentato Mameli.
Sul campo, l'Isola ha schierato atleti che si sono rivelati pilastri fondamentali per la conquista del podio:
● Riccardo Sanna (Centrale, 29 anni): San Sperate (CA)
● Stefano Pischedda (Libero, 19 anni): Sassari (SS)
● Valentina Crobu (libero, 37 anni): Bauladu (OR)
Oltre la rete: lo sport come acceleratore sociale
Il progetto, nato dall'intuizione di Alessio Fresco, facente parte del direttivo di Diabete Italia e ANIAD nazionale (come Mameli), ha dimostrato come lo sport e la condivisione di una condizione medica possano abbattere ogni barriera. Sotto la guida sapiente di Coach Carlo della Maria e del medico Roberto di Giovanni, atleti come il capitano Niccolò Sacchetti, l'MVP Fabio, il giovanissimo talento Rebecca Cavani, l'esperto Emanuele Taddei (classe '75), Noemi Dolcemaschio, Marinella di Stefano, Simone Zuccolo e Diego Perrella hanno unito le forze per un traguardo storico.
Una consapevolezza nuova
L'esperienza di Bratislava lancia un messaggio potente a tutte le persone che convivono con il diabete in Sardegna e in Italia: non si è soli. La DiaVolley Cup ha dimostrato che i limiti e le distanze esistono solo prima del fischio d'inizio. Le medaglie più preziose, alla fine, sono i legami costruiti e la consapevolezza di poter superare, insieme, le sfide di tutti i giorni grazie a realtà di supporto vitali come ANIAD e Diabete Italia.
