Ciclone Harry, Federalberghi: «Per la Sardegna un danno d’immagine, a rischio l’estate 2026»
«La stampa internazionale parla di spiagge cancellate nel momento cruciale delle prenotazioni degli stranieri, strutture tempestate di telefonate, in molti chiedono rassicurazioni»Il Poetto danneggiato, nel riquadro il presidente di Federalberghi Sardegna Paolo Manca (Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un danno di immagine nel momento in cui gli stranieri pianificano le vacanze estive.
Di questo ha parlato il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca, a Cagliari nell’incontro con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
«La stampa internazionale ha parlato di disastro Sardegna, di apocalisse, di spiagge distrutte o cancellate. Di fatto ci troviamo nel momento cruciale delle prenotazioni dei mercati internazionali, quindi Stati Uniti, Australia, Germania, Svizzera scelgono oggi, nel mese di gennaio, quando e come venire in Sardegna», spiega Manca.
I call center e i telefoni delle strutture alberghiere, dei porti e delle attività turistiche sarde sono «tempestati di chiamate» di turisti che chiedono «rassicurazioni su sicurezza, fruibilità e sul fatto che la Sardegna non sia completamente devastata da questi eventi climatici».
Questo l’allarme lanciato dal presidente di Federalberghi nell’incontro con Tajani. Insomma, oltre a supportare le aziende e le attività danneggiate, oltre a ripristinare lo stato ambientale dei luoghi, occorre «avviare una campagna di comunicazione supplementare», sottolinea Manca. Altrimenti «un pezzo importante della stagione 2026 potrebbe essere messo a rischio, quantomeno sui mercati internazionali».
(Unioneonline/L)
