Il peggio è passato nel mercato della casa. In Sardegna, il 2009 si conferma un anno di ripresa per le compravendite dopo il tonfo del 2008. E anche nel confronto con la media nazionale, l'Isola mostra risultati migliori. Parola dell'ufficio studi Ubh, del gruppo Grimaldi-Professionecasa. Ieri all'Hotel Regina Margherita di Cagliari, i vertici del gruppo immobiliare hanno fatto il bilancio del settore, tracciando le tendenze e le prospettive anche per il 2010.

LE COMPRAVENDITE Un fatto è certo: la recessione nei mercati internazionali continua a lasciare il segno, nonostante il calo delle compravendite in Sardegna si faccia sentire meno che nel resto d'Italia. Secondo l'indagine i volumi di scambio delle abitazioni a livello regionale, pur in calo del 7,7% (rispetto al -11,7% nazionale), frenano la loro discesa e si avviano a chiudere il 2009 con un dato meno negativo rispetto al 2008 (-10,9% per l'Isola e -14,8% per l'Italia). «Il report delinea un quadro statico», afferma Fabrizio Schirru, direttore regionale di Grimaldi-Professionecasa, «che riserva però confortanti segnali di ripresa per i prossimi mesi e che, se confrontato con i dati nazionali, fa del nostro mercato immobiliare un contesto di scambi ancora molto attivi»

LE PROVINCE Al primo semestre 2009, le compravendite di abitazioni fanno segnare una flessione del 10,4% (-15,6% su base nazionale) ma, in linea con la tendenza nazionale, ritornano a crescere nei comuni capoluogo, mentre nei comuni delle province la debolezza della domanda risulta accentuata. Segnali di tenuta si registrano a Cagliari (dove si rimane al dato negativo del 2008, -5,4%), a Oristano si assiste a una crescita del 12%, mentre dati negativi sono quelli di Sassari (-14,2%) e Nuoro (-3,4%).

I PREZZI L'indagine fa poi il punto sulle quotazioni immobiliari nel 2009. Le variazioni registrano un calo annuo medio fra il 5 e il 6%: un andamento dovuto alla stagnazione della domanda. «Chi compra cerca, in massima», spiega Schirru, «abitazioni nuove o in buone condizioni, con superfici comprese fra i 60 e i 120 metri quadri, mentre chi vende cerca una nuova abitazione, magari cambiando zona o quartiere della città». Il numero maggiore di transazioni, conferma Schirru, si trova «a Cagliari: qui solitamente la domanda è un po' più vivace».

LE PREVISIONI Nel secondo trimestre del 2009, spiega l'indagine di Grimaldi-Professionecasa, la domanda residenziale ha dato qualche timido segnale di ripresa, riducendo la flessione di oltre cinque punti percentuali rispetto al primo trimestre dell'anno. «La previsione di fine anno è di una flessione compresa fra l'11 e il 13%», osserva lo studio. «I prezzi inoltre si stanno adattando ai nuovi andamenti di mercato e il processo di revisione al ribasso dei valori potrebbe continuare nella prima parte del prossimo anno». A partire invece dalla primavera del 2010, «si potrà assistere a una prima inversione del ciclo, che si dovrebbe concretizzare maggiormente nella primavera del 2011, a cui farà seguito», conclude l'indagine, «una prima probabile risalita delle quotazioni».

LANFRANCO OLIVIERI
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