La denuncia arriva dal segretario della UilPa Penitenziari, Eugenio Sarno. "Purtroppo il precipitare della situazione penitenziaria è proporzionale agli impegni assunti e non mantenuti dal Governo e dal ministro Alfano - sottolinea il sindacalista - la disattenzione verso i problemi ha determinato una situazione di tensione nelle carceri". "Se gli eventi critici che abbiamo potuto monitorare in questo 2010 in Sardegna sono limitati ai suicidi di Buoncammino e di Sassari, nonchè a soli quattro tentati suicidi, è soprattutto merito - spiega Sarno - dell'impegno e della professionalità del personale. La disponibilità e l'umanità dei nostri operatori è determinante per tenere sotto controllo la situazione. Ma servono mezzi e risorse, dotazioni organiche e disponibilità economiche. Oggi il carcere è tornato ad essere l'università del crimine. Anche per questo è necessario - incalza il segretario della UilPa - che il ministro Alfano provveda celermente ad individuare un dirigente generale cui affidare le responsabilità di Provveditore Regionale. Il sistema penitenziario della Sardegna non può essere gestito part-time". Nel dettaglio questa la situazione delle presenze detentive nell'isola secondo i dati della Uil: Alghero (159 posti di capienza massima) ospita 248 persone; Is Arenas (172) 176; Cagliari (345) 534; Iglesias (65) 59; Isili (192) 245; Lanusei (40) 70; Mamone (378) 377; Macomer (46) 85; Nuoro (153) 273; Oristano (120) 92; Sassari (190) 212; Tempio Pausania (29) 47. (ANSA). AR
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